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La medicina nell’era del Web 2.0: vantaggi e pericoli

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Qualche settimana fa a Milano Ottagono (la manifestazione con un ricco programma di iniziative che hanno come tema comune quello dell’innovazione), nel corso di “Codice Internet” con Andrea Mason di Telbios si è parlato di medicina, salute e innovazione, e in particolare del rapporto tra medicina e Internet.

Sul Web esistono molti servizi che si propongono come veri e propri spazi in cui gli utenti possono trovare suggerimenti e consigli sulla loro salute e addirittura in alcuni casi delle vere e proprie consulenze on line da parte di esperti in campo medico su diversi tipi di patologie. Molte volte si tratta di forme di condivisione in cui l’esperienza degli utenti viene messa a disposizione di tutti e diviene una fonte alla quale attingere informazioni e soluzioni.

Tutti questi spazi presenti sul Web stanno sempre più affermando una nuova forma e concezione della medicina, che si presenta come una sorta di medicina on line, che privilegia l’interazione degli utenti – pazienti ed estende i suoi campi d’applicazione dalla prevenzione alla cura, dall’informazione che si propone di “educare” alla possibilità di accesso ad un sapere per esperti o di larga divulgazione.

Il connubio fra medicina e Web ha certamente il vantaggio di promuovere forme di avvicinamento da parte del paziente alla medicina che si basano sull’immediatezza, sull’uso di un linguaggio più accessibile a tutti, sulla rapida e libera circolazione di informazioni utili, sul superamento degli ostacoli del tempo e dello spazio e sulla garanzia dell’anonimato che in certi servizi di supporto on line rappresenta un modo facilitato per affrontare tematiche spesso causa di imbarazzo da parte di chi le vive (sessualità, disagi psicologici, uso di sostanze stupefacenti).

Per tutti questi motivi la medicina che trova il suo raggio d’azione su Internet rappresenta un’indiscutibile utilità. Ma quando si riflette sull’estrema delicatezza di un ambito come quello della salute e sulle possibili conseguenze che una fruizione non accorta della medicina on line può comportare, ci si accorge che si può incorrere in informazioni non sempre attendibili, in forme di autocura molto spesso non efficaci o dannose, in mancanza di certezze riguardo la preparazione o l’effettiva specializzazione di chi fornisce assistenza via Web.

Inoltre di certo la relazionalità sulla rete fra medico e paziente non può sostituire quella che si esplica nella realtà, che si basa sulla fiducia e su visite accurate e concrete soltanto attraverso le quali si può giungere a diagnosi precise e a forme di cura adeguate ed efficaci. La medicina che si avvale delle caratteristiche e dei mezzi innovativi del Web è dunque un’opportunità in più, che più che sostituire quella tradizionale, può affiancarla e rappresentare lo specchio di nuove tendenze della società.

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