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HTC Dream, al vaglio le specifiche tecniche

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Archiviata la festa per la presentazione, è tempo di passare in rassegna le potenzialità del primo telefonino di Google, vale a dire l’HTC Dream (o T-Mobile G1 come preferisce chiamarlo il gestore americano).

Iniziamo con la parte estetica: il sito Gizmodo ci offre una bella galleria di immagini a buona risoluzione sia della versione nera che della versione bianca del dispositivo (sarà disponibile, tuttavia, anche una versione marrone). Sembra scontato sottolinearlo, ma il design del G1 è decisamente e forse volutamente spartano: è nella filosofia di Google creare prodotti più pratici che belli, più funzionali che alla moda, e anche in questa importante occasione non si è smentito.

La comoda tastiera QWERTY è sotto il display, e appare facendo scivolare lateralmente il blocco superiore del cellulare; il blocco inferiore presenta, invece, 5 pulsanti rotondi impostati per le funzioni principali, come è da tradizione per ogni smartphone.

Il display del G1, un 3,17″ a 65mila colori, è, come avevamo già anticipato, touchscreen, e lavora alla risoluzione HVGA di 480 x 320 pixel. La connettività è ovviamente completa: HSDPA, WiFi e, ovviamente, GPS, per sfruttare, guarda caso, il pre-installato Google Maps, che in questa occasione integrerà Street View, ovvero la visione del percorso in prima persona e a 360°.

Oltre a Google Maps, il G1 è predisposto per l’accesso rapido a Internet, Gmail, YouTube e Google Talk, nonché all’Android Market, per scaricare gratuitamente nuove applicazioni sul dispositivo, e all’Amazon MP3 Store, per acquisire file musicali privi di DRM a partire da 89 centesimi (quest’ultimo, è un servizio offerto da T-Mobile che probabilmente vedremo in forma diversa quando sarà disponibile la versione europea del Dream).

È confermata, inoltre, come da precedenti indiscrezioni, la fotocamera da 3,1 Megapixel con autofocus e lo slot per schede microSD fino a 8 GB (nella confezione ne è già compresa una da 1 GB); la batteria, invece, garantisce 5 ore di autonomia in conversazione e 130 ore in standby.

Che piaccia o no, l’HTC Dream si distingue nettamente dai concorrenti: sistema operativo open-source, applicazioni gratuite e design poco appariscente sono caratteristiche che mandano il G1 decisamente controcorrente rispetto ai colossi di Nokia, BlackBerry e altri e, soprattutto, rispetto al diretto rivale iPhone.

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