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Le Fiabe Sonore, sognare con un 45 giri

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A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar

Iniziano tutte così, le Fiabe Sonore della Fabbri Editori, non il primo esemplare del genere, ma certamente il più diffuso e famoso.

Il primo numero della collana venne distribuito gratuitamente sul finire del 1966, contenente solo il 45 giri e narrante la storia de “I tre porcellini” dei fratelli “Grimm”, una operazione promozionale per lanciare la nuova iniziativa editoriale.

Correlati da albi illustrati di pregevole fattura, entrarono rapidamente nel cuore dei bambini, ma anche degli adulti, per le favole narrate da voci recitanti piene di personaggi di ogni genere, dialoghi frizzanti, rumori realistici, vivaci ambientazioni e soprattutto divertenti canzoncine in rima, facili da imparare a memoria.

La voce del Cantastorie, “Silverio Pisu”, era diventata familiare a tutti i bambini che venivano rapiti dalle storie, ma anche dalla bellezza degli albi illustrati che portavano la fantasia in giro per le fiabe.

Infatti oltre alla pregevole qualità della narrazione, la Fabbri Editori interpellò molti pittori di spiccata bravura per la realizzazione delle illustrazioni.

Con cadenza settimanale la Fabbri pubblicò ben 70 favole, tra il 1966 e il ’67.

Ma le Fiabe sonore non si esauriscono con l’edizione del 1966/67, infatti già nel 1977 la Fabbri ripresenta una collana con la selezione delle migliori storie della precedente edizione.

Nel 1990 le Fiabe Sonore vissero una nuova giovinezza con l’introduzione delle audiocassette, raccolte in una pratica valigetta rossa. Gli albi illustrati erano contenuti in due pratici raccoglitori che permettevano di sfogliarli singolarmente, come fossero due grossi libri.

Ancora oggi la Fabbri Editori, ripropone le Fiabe Sonore, su pratici CD sempre accompagnate dai magnifici albi illustrati.

… Finisce così
questa favola breve e se ne va, se ne va…

Il disco fa clik
e, vedrete, fra un po’ si fermerà, si fermerà.

Ma aspettate, e un altro ne avrete.

“C’era una volta… ” il Cantafiabe dirà
e un’altra favola comincerà! Ooooohh!

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