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Un plagio tira l’altro?

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Va bene, spesso in redazione si è in pochi, ma occorre ugualmente tirare avanti e mantenere il sito del proprio blasonato quotidiano costantemente aggiornato. Ok, non sempre si padroneggiano a sufficienza taluni argomenti e documentarsi sul sito degli altri può costituire una buona scialuppa di salvataggio. Certo, chiunque abbia una certa dimestichezza con la tastiera del PC conosce il sacro trucco del copia/incolla con CTRL+C e CTRL+V… Ma essere scoperti una volta con le mani nel vaso della marmellata è un conto, alla seconda qualcuno potrebbe pensare che copiare i testi degli altri sia diventato ormai un vizietto.

Il 21 gennaio 2008 in questo post sul personaggio di Babar fra le altre cose scrivevo:

Babar è sicuramente uno dei personaggi di fantasia più conosciuti al mondo: 8 milioni di libri venduti, oltre 30 mila pubblicazioni a tema in 17 lingue diverse, una serie tv di quasi 80 episodi trasmessa in 30 lingue in 150 paesi.
[…]
Il Babar emancipato che torna tra gli elefanti selvaggi e che come loro sovrano li costringe a indossare abiti e a vivere in una città sarebbe quindi il prototipo dell?imperialista convinto della propria missione civilizzatrice, che impone la cultura e il sistema francesi alle popolazioni coloniali, senza alcun rispetto per le tradizioni nè garanzie di parità di diritti e opportunità.

Oggi, 24 settembre 2008, La Stampa.it in questo articolo scrive:

Babar è considerato uno dei personaggi di fantasia più conosciuti al mondo: 8 milioni di libri venduti, oltre 30 mila pubblicazioni a tema in 17 lingue diverse, una serie tv di quasi 80 episodi trasmessa in 30 lingue in 150 paesi.
[…]
Il Babar emancipato che torna tra gli elefanti selvaggi e che come loro sovrano li costringe a indossare abiti e a vivere in una città sarebbe quindi il prototipo dell?imperialista convinto della propria missione civilizzatrice, che impone la cultura e il sistema francesi alle popolazioni coloniali, senza alcun rispetto per le tradizioni nè garanzie di parità di diritti e opportunità.

Sapete come si dice no? A pensare male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca. Ecco, io in questo momento sto pensando molto, molto, ma molto male.

Che il brivido della marachella dia dipendenza?

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