QR code per la pagina originale

Da innovatori della conoscenza a mercanti di bugie

,

Ok, il titolo stravolge l’originale, ma stuzzica quel tanto che basta per introdurre l’argomento:

Il futuro nelle nostre mani – 7 ottobre 2008

La Tv, internet, il cinema, i servizi avanzati di telefonia, le news, hanno la responsabilità dei contenuti che veicolano: creano nuovi modelli culturali, generano nuove relazioni tra le persone, sollecitano nuove percezioni del mondo, stimolano la crescita economica. I giovani, le famiglie, il mondo del lavoro, le imprese, le università e le istituzioni sono gli attori e i luoghi dove il confronto sull’innovazione e il cambiamento si concretizza nelle azioni quotidiane delle persone.

La politica e l’industria devono riscoprire la responsabilità delle scelte e degli indirizzi della società dell’informazione, guardando alle esigenze del Paese, piuttosto che alle convenienze di breve durata. La tecnologia cambia gli oggetti del nostro vivere quotidiano, ma saranno sempre le persone a cambiare il mondo in cui vivono. Oggi più che mai il futuro è nelle nostre mani ed è un appuntamento che non possiamo mancare.


È questa l’introduzione ad un convegno che si terrà domani a Roma con nomi particolarmente altisonanti nel ruolo di relatori:

All’iniziativa interverranno Sandro Bondi, ministro per i Beni e Attività culturali, Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Giorgia Meloni, ministro della Gioventù. Il workshop sarà concluso da Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati.

Non solo. Il comunicato ufficiale (inviato dall’ufficio stampa dell’on. Luca Barbareschi) segnala nomi quali Fabrizio Del Noce, Direttore Rai Fiction; Paolo Ferrari, Presidente ANICA; Giampaolo Letta, AD Medusa Film; Andrea Scrosati, Vice Presidente SKY; Massimiliano Magrini, AD Google Italia; Giovanni Minoli, Direttore RAI Educational; Stefano Quintarelli, Presidente Eximia.

In occasione dell’incontro Luca Barbareschi ha lanciato il proprio nuovo sito.

Primo link: un sito personale con immagini dell’artista, qualche news ed una musica di fondo particolarmente fastidiosa. Secondo link: Casanova Entertainment, una attività gestita direttamente da Barbareschi. Terzo link: fondazione Luca Barbareschi, una onlus per aiutare i bambini vittime di pedofilia. Quarto link: “Il blog dal Plarlamento“*. Che poi è un videoblog, visto che Barbareschi preferisce esprimersi in spezzoni filmati piuttosto che in testi scritti. L’ultima provocazione arriva da questo video, le cui reazioni nei commenti sono state molte e ampiamente argomentate. Argomento: la denuncia Mediaset a YouTube (oltretutto il caso sta, a quanto pare, per concludersi con un accordo extragiudiziario come tutti si aspettavano fin dal giorno della clamorosa denuncia da 500 milioni di euro).

Una cosa è certa. Si potrà obiettare sui come ed i perchè, ma al momento Luca Barbareschi è uno dei politici più attivi sul web. Blog, video, social network, siti multipli, feed, commenti aperti. Spesso a questi progetti manca la durevolezza (la durata nel tempo e sotto il peso degli agenti esterni) e la consistenza (la bontà effettiva dei contenuti oltre ad un semplice lavoro di pubbliche relazioni). Un motivo in più per seguire il convegno, il blog e tutto ciò che ne deriverà.

* non è un errore: è proprio scritto così…

Notizie su: