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Germania: RapidShare vigilerà sugli utenti

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La corte di Amburgo ha stabilito che il motore di ricerca RapidShare dovrà rimuovere dal proprio sito il materiale che viola il diritto d’autore, avrà inoltre l’obbligo di monitorare i contenuti scaricati dai propri utenti tenendone traccia e memorizzandone i relativi IP.

Il caso venne sollevato in Germania circa un anno fa, quando la GEMA (l’equivalente della SIAE di “casa nostra”) si era scagliata contro il servizio di file hosting per via delle lampanti violazioni del copyright di migliaia di artisti commessi dagli utenti di RapidShare.

Inizialmente il giudice aveva imputato le responsabilità degli upload non a RapidShare bensì agli utenti, successivamente ha però preso in considerazione il fatto che il servizio di file hosting offre ai propri utenti gli strumenti per immettere in Rete il materiale protetto dal diritto d’autore.

Da qui è nata la figura di “poliziotto del Web” a cui sarà affidato il controllo di RapidShare. Un team vigilerà sul materiale che viene caricato provvedendo immediatamente alla rimozione nel caso si tratti di contenuti protetti.

Questi accorgimenti non sono bastati però alla Corte di Amburgo, che ha ribadito la necessità di effettuare un “controllo preventivo” del materiale, ovvero prima che esso venga pubblicato.

RapidShare inoltre dovrà vigilare sugli utenti, registrando i relativi indirizzi IP e segnalando quelli che ripetutamente mettono in upload contenuti protetti.

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