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RealNetworks rinvia il parto di RealDVD

Per ordine del giudice incaricato, RealNetworks è costretta a congelare la distribuzione di RealDVD in attesa di un giudizio preventivo sulla bontà del software. La denuncia MPAA accusa RealNetworks di voler immettere sul mercato un illecito 'RubaDVD'

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RealDVD è stato temporaneamente tolto dal mercato. L’avviso compare direttamente sulla homepage del sito ufficiale del software RealNetworks: «in seguito alle recenti azioni legali portate avanti dagli studios di Hollywood contro di noi, RealDVD è temporaneamente indisponibile. Si assicura che continueremo a lavorare diligentemente per offrirvi un software che vi permetta di produrre copie legali dei vostri DVD per le vostre necessità».

Ma è proprio su quest’ultimo aspetto che si è scatenata la battaglia: RealDVD, infatti, permette di copiare DVD coperti da Digital Right Management, clonando il tutto su supporto fisico per uso proprio. Tutto viene copiato: tanto il contenuto, quanto i parametri di DRM. RealDVD, insomma, riproduce fedelmente ciò che i produttori portano sui supporti, apportando nel concreto un qualcosa di ben diverso dalle note pratiche di “ripping” che cancellano ogni protezione liberando i contenuti all’uso indiscriminato. Ciò nonostante, il concetto alla base di RealDVD è parso ai mastini di Hollywood come una forzatura oltre la misura del tollerabile, una sorta rilettura maldestra di quello che dovrebbe essere il “fair use”. Per questo motivo è stato un immediato polemizzare con RealNetworks, per poi giungere alle minacce legali che hanno imposto alla casa madre un differimento dell’uscita sul mercato del software:

RealDVD differito nel tempo

Il differimento forzato, giunto per ordine del giudice competente, è una conseguenza diretta della denuncia proveniente dalla Motion Picture Association of America (MPAA): l’accusa è quella di aver violato la DMCA aggirando quelle che sono le misure di sicurezza apportate ai supporti. Greg Goeckner, consigliere generale della MPAA, ha affondato il colpo spiegando addirittura come «RealDVD andrebbe chiamato RubaDVD»: tra le parti non sembra insomma esserci spazio per le trattative ed il caso è destinato a cercare soluzione direttamente nell’aula di un tribunale.

La sospensione della distribuzione di RealDVD è al momento temporanea: il giudice ha chiesto il tempo necessario per poter vagliare i documenti a disposizione, riservandosi la responsabilità di decidere a tempo debito sul destino del software.

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