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La pubblicità del risveglio

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Questa mattina mi sono svegliato ascoltando la splendida “Per Te”, di Lorenzo Jovanotti. Me la ricordo, mi è rimasta in testa, la canticchio nei momenti morti della giornata. È diventata la colonna sonora di oggi.

Mi succede spesso (e credo di non esser l’unico tra coloro che si destano al suono della radio) e credo sia una sorta di riflesso incondizionato: il cervello registrerebbe la canzone ascoltata nel dormiveglia anche se la mia volontà fosse contraria.

Infatti, talvolta, si rigirano nella mente canzoni che non ci piacciono… Qualcosa di completamento diverso accade con la pubblicità. Non me ne ricordo mai una. I jingle scivolano via appena alzato, le battute vanno dritte nell’oblio, per non parlare dei prodotti reclamizzati. Non ne ho idea.

Chi ha sbagliato? Il marketing? La comunicazione? Se l’obiettivo è far ricordare il prodotto o il marchio pubblicizzato, perché io, consumatore medio, non me lo ricordo?

Forse dovrei porre attenzione ad alcuni esperti che giurano: ti ricorderai di quella pubblicità al momento giusto, ovvero, quando andrai a fare shopping o a fare la spesa.

Io non ci credo; non credo alla pubblicità non mirata, televisiva o radiofonica che sia. Non credo sposterà di un centesimo le scelte economiche in fatto di acquisti.

Sono cieco alla pubblicità, e voi?

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