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Complice la crisi, Microsoft sogna RIM

Secondo voci sempre più insistenti, Microsoft potrebbe presto venire allo scoperto con una offerta per acquisire RIM. Il forte deprezzamento in borsa del titolo della società canadese costituirebbe un ottimo stimolo ad agire, e in fretta, per Redmond

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La crisi economica potrebbe portare RIM nelle tasche di Microsoft. Le ultime burrascose giornate nelle principali borse mondiali, con buona parte dei titoli azionari in caduta libera, potrebbero portare a sensibili riassetti societari e a inaspettate acquisizioni. Le società maggiormente solide e capitalizzate potrebbero, infatti, trarre vantaggio dal momento di forte ribasso per procedere all’acquisizione di compagnie il cui valore è sottostimato dalla caduta dei titoli. Secondo alcuni analisti, Microsoft potrebbe dunque procedere all’acquisizione di RIM, che nelle ultime settimane ha visto diminuire sensibilmente il proprio valore a Wall Street.

La società produttrice dei famosi BlackBerry è infatti passata dai 142 dollari per azione agli attuali 67,65 dollari, con un sensibile deprezzamento che ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione di alcuni possibili acquirenti. Tra i più interessati all’acquisto spicca Redmond, che secondo numerose indiscrezioni sarebbe determinata a rendere maggiormente incisiva la propria strategia commerciale legata al comparto mobile. Stando ai primi rumors, Microsoft potrebbe presto venire allo scoperto con una offerta di acquisizione pari a 50 dollari per azione. Una cifra sempre più vicina all’attuale valore di RIM in borsa, che porterebbe comunque la società di Redmond a entrare in possesso del produttore di smartphone con un esborso di circa 28 miliardi di dollari a fronte degli attuali 34 miliardi registrati sul campo a Wall Street.

Naturalmente le indiscrezioni potrebbero rivelarsi anche in questo caso prive di fondamento. Le voci su una possibile acquisizione di RIM da parte di Microsoft circolano negli ambienti finanziari già da alcuni mesi, ma senza dichiarazioni ufficiali da parte dei due soggetti interessati. L’attuale deprezzamento della società canadese potrebbe, però, fornire il giusto stimolo per Microsoft per rompere gli indugi e procedere con una offerta d’acquisto. Nonostante la difficile congiuntura economica, la società di Redmond è riuscita a limitare le perdite meglio di altri grazie alla solidità delle sue azioni, un particolare fondamentale per avventurarsi in una importante e onerosa acquisizione.

L’acquisto di RIM potrebbe consentire a Microsoft di espandere ulteriormente il proprio comparto mobile, aumentando sensibilmente l’integrazione tra produzione dei terminali e creazione del loro sistema operativo. Una soluzione ideale per mantenere alto il livello di competizione con i principali protagonisti storici del settore, ma anche per contrastare la crescita di Apple nel comparto mobile e il recente arrivo di Google con il suo G1.

Un via libera da parte di RIM all’acquisizione potrebbe essere meno scontato del previsto. I due coCEO della società canadese, Mike Lazaridis e Jim Balsillie, potrebbero decidere di mantenere maggiormente autonoma RIM rifiutando le offerte del colosso dell’informatica. I due manager hanno seguito passo passo la crescita della loro società fino dagli inizi e potrebbero dunque contrastare l’offerta di acquisto di Microsoft. Intanto, le voci non confermate su una possibile acquisizione di RIM hanno sortito i loro primi effetti a Wall Street nella giornata di ieri. Nonostante una seduta molto difficile con il Nasdaq a -5,47%, la società canadese ha guadagnato 5,39 punti percentuali, mentre Microsoft ha lasciato sul terreno il 3% circa del proprio valore.

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