Firefox, esperimenti di geolocalizzazione
XPS, ovvero la capacità di integrare i dati delle reti WiFi e telefoniche per ricavarne una mappatura completa delle connessioni sul territorio. Ne consegue la possibilità di geolocalizzare ogni utente: Firefox tenta l'avventura partendo da Geode
L’apposito post sul blog Mozilla Labs indica alcuni esempi pratici di quel che potrebbe significare una integrazione di Geode all’interno del proprio browser: Pownce, Fire Eagle, Food Finder ed altri ancora sono solo i primi esperimenti che fanno da apripista ad una tendenza che potrebbe presto farsi standard.
Il futuro della geolocalizzazione in Firefox, comunque, non passerà necessariamente per Geode. Altre soluzioni sono già in fase di test per Firefox 3.1, ma il feedback proveniente da Geode sarà determinante per affinare le soluzioni che i laboratori porteranno nella release indicata. Particolare attenzione, soprattutto, sarà rivolta alla privacy: ad oggi Geode è gestito dai server Skyhook Wireless, i quali garantiscono totale anonimato per i dati in ricezione. Nel momento in cui sarà Firefox a gestire tali informazioni (girando presumibilmente i dati di ritorno a quanti sfrutteranno il browser per ottimizzare i propri annunci pubblicitari), la privacy diventerà uno degli aspetti più spinosi da affrontare. Verrà in aiuto, in quella circostanza, il vantaggio che la geolocalizzazione potrà apportare all’utente, ai suoi servizi ed alla sua esperienza online.
Un apposito Wiki è già stato messo a punto per coloro i quali vogliano seguire l’evolversi del servizio, anche in considerazione del fatto che la prossima implementazione della geolocalizzazione su Firefox utilizzerà le medesime speciifiche W3C richiedendo medesimo codice Javascript.
Le zone coperte dal servizio rimangono tuttavia ad oggi molto poche, sebbene l’improvvisa pubblicità proveniente da Mozilla possa ora dare nuovo ossigeno all’iniziativa. La stessa Shyhook Wireless spiega come la mappatura sia stata resa possibile tramite una capillare azione sul territorio (file swf esplicativo), completata da una libera iscrizione degli access point nel database dell’azienda. Ad oggi il database comprende «decine di milioni» di access point in tutto il mondo, integrando il tutto con i segnali delle antenne telefoniche fino ad avere una sorta di A-GPS avanzato che nella sigla XPS racchiude tutte le suggestioni del nuovo sistema. In Italia la copertura è garantita al momento soltanto nei grandi centri abitati.
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