OpenOffice 3.0 è realtà. Anche per Mac
OpenOffice 3.0 è realtà: l'annuncio segue di poche ore la release dell'installer, peraltro per la prima volta in assoluto disponibile fin dalla versione nativa anche per utenza Mac OS X. Molte le novità per una versione che promette svariate migliorie
Secondo Italo Vignoli, Responsabile Marketing del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO), «OpenOffice.org 3.0 è più potente e veloce rispetto alle versioni precedenti, e con il supporto per i file .accdb di MS Access 2007, quello migliorato per le macro VBA, e la capacità di leggere i documenti OOXML di MS Office 2007, rende ancora più semplice e trasparente la migrazione dal software proprietario a quello libero». Queste le maggiori novità introdotte nella rinnovata versione della suite:
- Writer: «visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note»;
- Calc: «aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti»; maggiori possibilità in quanto a collaborazione tra più utenti sullo stesso foglio, evitando in automatico conflitti sulle modifiche;
- Impress: «possibilità di inserire le tabelle nella presentazione», riduzione delle dimensioni delle singole presentazioni, opzione doppio schermo per il presentatore;
- Draw :«aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm)»;
- migrazione alla licenza GPLv3;
- supporto del formato ODF 1.2;
- supporto migliorato per le estensioni;
- modifica dei file PDF e gestione del PDF ibrido («un file PDF che OpenOffice.org gestisce come un normale file ODF modificabile»).
Se vuoi aggiornamenti su OpenOffice 3.0 è realtà. Anche per Mac inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

















