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Questo iTunes, Dio li benedica, ucciderà la musica

“Potrò sembrare fuori moda ma questo iTunes, Dio li benedica, ucciderà la musica se non stanno attenti”. Gli AC/DC non ci stanno a smembrare i propri album, duri e puri si ribellano all’atomizzazione della musica, attraverso le parole di Brian Johnson, e si pongono di traverso nel processo di innovazione della distribuzione. Il loro nuovo [...]

“Potrò sembrare fuori moda ma questo iTunes, Dio li benedica, ucciderà la musica se non stanno attenti”. Gli AC/DC non ci stanno a smembrare i propri album, duri e puri si ribellano all’atomizzazione della musica, attraverso le parole di Brian Johnson, e si pongono di traverso nel processo di innovazione della distribuzione. Il loro nuovo album “Black Ice” dunque non sarà venduto attraverso i più comuni negozi digitali.

Delle tante polemiche e delle tante rivolte che il cambiamento nella distribuzione musicale sta causando da parte degli artisti, nessuno aveva mai seriamente protestato per la più grande novità di tutte, cioè la vendita di musica sfusa, di canzoni anche slegate dagli album. Lo fanno ora gli AC/DC e con una decisione radicale.

Non sono certo soltanto gli AC/DC a non mettere la loro musica su iTunes, ma probabilmente sono gli unici (tra i grandi e noti) a farlo per difendere la forma dell’album dalla contaminazione e dal download smembrante. E non ci va leggero Brian Johnson: “E’ una cosa mostruosa… e mi spaventa. Sono sicuro che lo fanno solo per motivi economici e non va bene. Queste cose dovrebbero essere messe da parte”.

Per la distribuzione di “Black Ice” dunque Johnson si è rivolto a qualcuno che ai soldi evidentemente non ci pensa: l’album si potrà comprare solo nei negozi Wal-Mart “gli unici ad aver sempre venduto TUTTI i nostri album e il nostro merchandising” e sul sito ufficiale della band.

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  • bah

    Gli AC/DC hanno affermato che e’ semplicemente perche’ secondo loro gli album sono opere DA ASCOLTARE E VALUTARE NELLA LORO COMPLETEZZA, e non vogliono quindi vendere i singoli brani, che hanno deciso di non vendere su ITunes. Evidentemente chiedervi di riportare la notizia in modo sensato era chiedere troppo, molto meglio tentare la polemica gratuita.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    “probabilmente sono gli unici (tra i grandi e noti) a farlo per difendere la forma dell’album dalla contaminazione e dal download smembrante”

    Il concetto mi pare chiaro. Non vedo nessun intento polemico, gli AC/DC hanno fatto una scelta ben motivata e qui mi pare ben spiegato il concetto.

    La polemica sugli album non è peraltro cosa nuova, anche se con loro ha raggiunto l’apice.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Chiedere di fare obiezioni e segnalazioni in maniera cordiale evidentemente è troppo. Meglio tentare di gridare allo scandalo.

  • bah

    Dall’articolo “Johnson si è rivolto a qualcuno che ai soldi evidentemente non ci pensa: l?album si potrà comprare solo nei negozi Wal-Mart”

    No scusa, qui mi pare che stiate proprio rigirando la frittata. Tra l’altro con un sarcasmo fuori luogo.

    L’accordo l’hanno fatto con Walmart, che e’ una “catena capitalistica”, avra’ anche tutti i difetti di questo mondo, ma a differenza di ITunes NON SPEZZA GLI ALBUM IN BRANI SINGOLI. E la scelta l’hanno spiegata e motivata benissimo in quei termini. Voi potrete anche non essere d’accordo, ma il gruppo non ha detto “non vogliamo vendere con quei capitalisti di ITunes, per cui scegliamo Walmart”, ha detto “non vendiamo su ITunes perche’ non riteniamo che sia una scelta artistica soddisfacente quella di vendere brani singoli invece di album”. Punto.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    A me la tua teoria sta bene :)
    Difendevo solo il fatto che si volesse girare la frittata, e non mi è parso. Se dicono “Sono sicuro che lo fanno solo per motivi economici e non va bene”, sono loro per primi a infilarci in mezzo il Dio Denaro.

    Comunque ripeto: il tuo modo di vedere la faccenda mi pare ineccepibile. Penso si stia dicendo le stesse cose :)

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    il punto è che ha detto entrambe le cose cioè che non vendono su itunes perchè smembrano gli album e che questa politica di itunes è troppo capitalista e non considera l’arte. L’ha detto lui, ci sono i virgolettati. In più (e cito dalla fonte originale) ha anche detto
    “A lot of people were saying ‘Ah man, you’re going to the big Wal-Mart, you’re selling out,’ Johnson said.
    “Wal-Mart were the only big store to stock all of our albums, every single one of them, and they’ve never deviated. And they sold AC/DC shirts and pajamas for kids, which we thought was really cool,” he said.
    Percui il problema di vendere presso sedi commerciali vendute al dio denaro se lo pone anche lui, solo che risponde alle accuse solo affermando che non solo hanno venduto i loro album ma anche tutto il merchandising, il che rende la catena ancora più commerciale.

    Nulla di male a vendere da Wal-Mart, io non lo ritengo uno svendersi, ma poi è inutile dire che iTunes ucciderà la musica.

  • http://blog.tambuweb.it Tambu

    qualcuno dovrebbe suggerire a Johnson che (magari non è il loro caso) invece lo fanno perché la gente s’è stufata di comprare un album in cui si salvano solo uno o due pezzi…

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Bisogna dire che hanno ragione, spesso gli album sono qualcosa di inseparabile.
    Per esempio nel rock progressive si tendeva a minimizzare la differenza tra un brano e l’altro tanto che alla fine il disco veniva fuori come un unica linga traccia che era divisa solo formalmente in brani.
    A me infatti non piace lo spezzettamento, ma va anche detto che spesso la gente non desidera comprare l’album intero…