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Wall-e e la celebrazione della tecnologia (Apple)

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Che la Pixar e la Apple siano intimamente legate si sapeva, del resto la società che ha creato cartoni come Toy Story, Gli Incredibili, Alla Ricerca di Nemo, Monster’s & Co. e Ratatouille è stata fondata proprio da Steve Jobs in quel periodo in cui fu estromesso dalla società della mela.

Ora le due compagnie collaborano e si danno una mano e proprio nell’ultimo film della Pixar, Wall-E (nei cinema italiani a partire da oggi venerdì 17 ottobre), questa collaborazione diventa mutua ammirazione attraverso una serie di omaggi alla tecnologia Apple.

Innanzitutto Wall-E è un lungometraggio d’animazione bello e commovente, una storia d’amore tra robot che è un vero inno al romanticismo della tecnologia, alle sue potenzialità e alla sua intima bellezza. Specialmente la bellezza della tecnologia, che sappiamo essere un pallino di Jobs da molto tempo. Dunque in questo senso è un film profondamente Apple, perchè crede davvero nella tecnologia e nelle sue potenzialità.

Ecco allora come in Wall-E si rivedono tante piccole nuove e vecchie idee e soluzioni Apple:

Innanzitutto Wall-E, il piccolo robot protagonista, ricorda nelle sembianze Numero 5, il robot del film Corto Circuito e un po’ E.T. di Spielberg. Ma, soprattutto se visto assieme ad Eve, l’altro robot più moderno di cui si innamora, sembra davvero uno dei primi modelli di Machintosh vicino a quelli nuovi: lo scarto di design e le differenze che li separano sono proprio quelle che hanno segnato l’evoluzione della tecnologia di Cupertino.

Wall-E, abbandonanto sulla Terra, unico rimasto a pulire i rifiuti dell’era degli umani, gioca e si interessa con le cose che trova e che non capisce, dai reggiseni, alle scatolette, dagli estintori fino ai giochi per bambini. Ma poi nella sua casa guarda un VHS di Hello Dolly! di Gene Kelly, inserendo la cassetta nel registratore e facendo passare il segnale per quello che è proprio un iPod, residuato dall’era degli umani.

I circuiti interni di Wall-e sono collegati con delle fettucce dai colori dell’arcobaleno che ricordano molto i colori del primo design delle mele Apple.

Wall-E si carica ad energia solare e quando la carica è completa emette il classico suono che si sente all’avvio dei computer con la mela.

Wall-E nel tempo libero gioca con il Pong! di Nolan Bushnell (questo ha poco a che vedere con la Apple, ma molto con l’amore per la tecnologia).

Vi ricorda qualcosa il modo in cui è disegnato lo spazio e le nubi stellari?

Questo è quello che ho notato io, che non sono nemmeno un mac-user, e non mi stupirebbe che ci fossero ancora più punti di contatto. Se li notate non esitate a contribuire.