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Intel, le vendite potrebbero crescere

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Il chief executive officer di Intel, Paul Otellini, ha voluto rassicurare i propri investitori circa il futuro della compagnia, interessata da una pericolosa concomitanza di crescente concorrenza, e di domanda di alcuni settori industriali nei confronti dell’ITC prevista in forte calo.

Otellini ha dichiarato a tal proposito che non vi sono i presupposti affinché si possa ripetere quanto accaduto nel 2001 quando, in seguito allo “scoppio” della bolla dei titoli dot-com, la richiesta di prodotti e servizi tecnologici precipitò rapidamente.

Effettivamente, osservano gli analisti, Intel riesce a mantenere dei risultati piuttosto dinamici, con un terzo trimestre solare concluso al di sopra delle aspettative degli osservatori, una fine dell’anno in cui spera di replicare il successo del periodo precedente, e una serie di dati che forniscono grandi probabilità circa il fatto che la società possa fare molto meglio della media del settore.

Ciò su cui si basano le convinzioni di Intel, comunque, riguarda soprattutto le abitudini di spesa dei consumatori, che secondo la società non rinunceranno (anche in recessione) ad acquistare alcuni prodotti della gamma societaria, come i notebook.

Rimane ora da vedere se anche durante l’ultimo trimestre 2008 la compagnia sarà in grado di mantenere la parola data, conseguendo ricavi di vendita tra i 10,1 e i 10,9 miliardi di dollari.

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