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EXL-100, l’esperienza di Exelvision

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EXL-100 è il risultato di tre ambiziosi informatici della filiale francese di Texas Instruments, mossi dall’idea di realizzare un sistema a basso costo, efficace, originale e soprattutto modulare.

Fu così che Jacques Lapacuer, Christian Petiot e Victor Zebrouck, a partire dai primi anni ’80, creano una propria impresa, la Exelvision, in parte autofinanziandosi e in parte sostenuti dall’istituto statale Compagnie Générale de Constructions Téléphoniques.

EXL-100, lanciato definitivamente sul mercato nel 1984, presenta aspetti particolarmente innovativi. In primo luogo, sopprime l’uso di scomodi cavi sfruttando periferiche a raggi infrarossi e gli stessi connettori e slot di espansione sono nascosti da coperture a scomparsa.

Si tratta di accorgimenti che rendono il computer ordinato e particolarmente comodo e maneggevole.

L’intera macchina, dotata di una memoria RAM da 32 KB, sfrutta componenti della Texas Instruments, il cui nucleo è il microprocessore TMS 7020 a 4.91Mhz.

Possiede, inoltre, il potente chip audio TMS 5220, con capacità di sintesi vocale utilizzabile dal BASIC.

Nonostante le buone premesse, EXL-100 non attecchì sul mercato e pochi esemplari varcarono il territorio francese.

Innanzitutto, lo stesso anno di lancio, vede la comparsa del primo PC Amstrad, il CPC-464, venduto come “sistema completo” (era, infatti, dotato di monitor, lettore di cassette e floppy integrato).

Inoltre, Exelvision non avviò mai una vera e propria campagna pubblicitaria e, a parte alcune riviste informatiche, quasi nessuno destò particolare interesse per EXL-100.

Anche i rivenditori francesi FNAC, constatato l’insuccesso commerciale presso i propri negozi, indirizzavano i potenziali clienti verso la concorrente Thomson.

Tuttavia, alcuni esemplari di EXL-100, furono adottati nelle scuole francesi ma, anche in questo caso, a seguito di un’azione di forza da parte di Jacques Lapacuer, convinto di una cospirazione nei confronti di Exelvision.

In seguito alla sconfitta del piano “Informatique pour tous”, un vasto progetto governativo volto a fornire attrezzature per la maggioranza delle scuole statali, Lapacuer occupa una stanza dell’IPT e installa una decina di computer comprensivi di software educativi.

Gli stessi funzionari sono costretti a ricredersi e ben 9000 EXL-100 vengono predisposti ad uso didattico.

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