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Google rilascia il codice sorgente di Android

Mountain View ha da poco rilasciato integralmente il codice sorgente di Android. La decisione deriva anche dalla necessità di incentivare la produzione di nuove applicazioni per Android Market, la piattaforma di distribuzione del software di terze parti

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A poche settimane dalla presentazione del G1, il primo smartphone equipaggiato con il sistema operativo sviluppato da Google, il motore di ricerca di Mountain View ha annunciato il rilascio del codice sorgente di Android. La pubblicazione integrale delle righe di codice del software era attesa ormai da settimane, benché Google non avesse ancora comunicato una data precisa per la sua diffusione online.

«Oggi è una grande giornata per Android, per la Open Handset Alliance e per la comunità dell’open-source. Tutto il lavoro che abbiamo messo nella piattaforma è ora ufficialmente disponibile, gratuitamente, tramite l’Android Open Source Project» ha dichiarato con un comunicato Dave Bort, uno dei responsabili del progetto. Il sito web dedicato all’OS per smartphone offre agli utenti tutto il codice sorgente, comprese le librerie grafiche, i codec per la gestione dei file multimediali e anche alcuni degli strumenti utilizzati da Google per sviluppare buona parte di Android. «Hai una nuova idea per una nuova funzione? Aggiungila! Trattandosi di un progetto open source, la cosa migliore è la possibilità per chiunque di contribuire ad Android e influenzare la sua evoluzione. E se la piattaforma diverrà molto diffusa, come spero, potresti infine influenzare il destino stesso dei dispositivi mobili» conclude Bort nel suo intervento.

Attraverso la pubblicazione del codice sorgente, Google mira anche a incentivare la produzione di nuove applicazioni per il suo Android Market. Concepita sulla falsa riga dell’ormai famoso, e molto frequentato, App Store di Apple per iPhone/iPod Touch, la nuova piattaforma consente agli utenti di scaricare nuove applicazioni di terze parti per i loro smartphone equipaggiati con sistema operativo Android. Al momento gli applicativi presenti sono ancora in numero limitato, ma con la pubblicazione del codice sorgente e l’avvio delle vendite del G1 da parte di T-Mobile, Google confida in una rapida crescita del software disponibile.

MySpace e Imeem, per esempio, hanno da poco comunicato il lancio delle loro rispettive applicazioni su Android Market. Il software del famoso social network consente di effettuare alcune delle azioni principali come consultare i profili, scattare e caricare direttamente le fotografie dal cellulare, comunicare con i propri contatti e – attraverso Shazam – risalire alle proprie band preferite. L’applicazione di Imeem consente, invece, l’ascolto della musica in streaming e la sincronizzazione con il proprio profilo sul sito tradizionale. Ogni brano musicale presenta un link allo store di Amazon, dal quale è dunque possibile acquistare il file mp3 collegato.

La commercializzazione del G1 negli Stati Uniti inizia oggi: lo smartphone sarà venduto negli store di T-Mobile al prezzo di 179 dollari. L’operatore telefonico ha previsto un abbonamento dalla durata biennale per il traffico vocale e dei dati attraverso rete 3G ed Edge.

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