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Google rivoluziona Book Search

Google ha da poco raggiunto un accordo con editori e autori statunitensi sul suo servizio Book Search per 125 milioni di dollari. Oltre al rimborso, il motore di ricerca ha ottenuto un nuovo patto per offrire la lettura a pagamento dei libri con copyright

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Dopo anni di dispute, sembra essere giunto il momento della pace sul discusso servizio di indicizzazione di Google Book Search. La società di Mountain View ha, infatti, raggiunto un accordo negli Stati Uniti con l’Authors Guild e l’Association of American Publishers, già propositori di una class action contro il motore di ricerca per le politiche adottate per il suo servizio di scansione dei libri online. Il nuovo patto potrebbe segnare la fine delle ostilità, consentendo a Google di non rinunciare al suo apprezzato e famoso progetto.

Editori e autori hanno reso noto che Google pagherà circa 125 milioni di dollari per risolvere le dispute ancora in corso legate al servizio Book Search e alla violazione del copyright. Oltre al rimborso milionario, il nuovo accordo prevede anche l’istituzione di un registro per monitorare la provenienza dei volumi analizzati e caricati online da Google. Attraverso il Book Search Rights Registry, autori ed editori potranno segnalare le loro opere e decidere se includerle o meno nel progetto del motore di ricerca. Inoltre, la nuova soluzione consentirà agli editori di beneficiare di parte degli introiti derivanti dagli annunci pubblicitari contestuali, nonché di usufruire di un nuovo canale per offrire anteprime dei loro volumi in vendita online.

Nel corso degli anni, nonostante le cause legali, il catalogo di Google Book Search ha continuato ad espandersi, superando la considerevole quota dei sette milioni di volumi scansionati e indicizzati. Il nuovo patto con editori e autori consentirà al motore di ricerca di offrire ancora più contenuti e con nuove modalità: «Grazie a questo accordo, i testi ancora sotto diritto d’autore e i libri fuori stampa saranno ora disponibili per i lettori negli Stati Uniti nel nostro sistema di ricerca, anteprima e acquisto online, qualcosa che prima non era semplicemente possibile fare. Questi testi non sono venduti attraverso le comuni librerie o conservati nella maggior parte delle biblioteche, eppure costituiscono la maggior parte dei libri esistenti. Oggi, Google offre una piccola occhiata sui libri per i quali non possediamo i permessi da parte di chi ne detiene il copyright. Questo accordo ci consentirà di concedere anteprime di circa il 20% di ogni libro».

Il nuovo meccanismo, previsto per ora solamente negli Stati Uniti, introduce il pagamento per la visione completa online del libro soggetto a copyright desiderato. Per rendere maggiormente pratica e fruibile la nuova soluzione, enti di ricerca e istituzioni avranno la possibilità di acquistare una sorta di abbonamento, così da poter consentire l’accesso ai libri desiderati a più utenti contemporaneamente. Ciò consentirà una consultazione più semplice e immediata di quei titoli ormai fuori stampa e per i quali erano spesso necessarie lunghe ricerche in decine e decine di biblioteche. Per non privare nessuno della possibilità di visionare un libro introvabile al di qua dello schermo, Google ha anche previsto la possibilità per ogni istituzione libraria statunitense di predisporre un terminale per la libera consultazione dell’intero catalogo del servizio Book Search.

Per i residenti al di fuori degli Stati Uniti, invece, il meccanismo per la ricerca nei libri attraverso Google rimarrà sostanzialmente invariato. Ogni utente avrà dunque la possibilità di compiere le ricerche a tutto testo e, ove possibile, di avere un’anteprima delle pagine in cui compaiono le chiavi di ricerca inserite nel sistema. Non sarà dunque possibile l’acquisto di un permesso per la visione integrale dei libri protetti da copyright come negli Stati Uniti, benché la società di Mountain View si sia impegnata a ricercare nuove soluzioni per estendere il suo servizio anche al di fuori degli States.

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