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Se la macchina sbaglia, voti per un altro

L’approfondimento di questa settimana di Webnews è dedicato ai difetti e alle virtù del voto elettronico, un’occasione per fare il punto sulle nuove tecnologie per votare a pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Nel corso delle ultime settimane, infatti, si sono addensate nubi scure e minacciose su alcune tipologie di macchine per il [...]

L’approfondimento di questa settimana di Webnews è dedicato ai difetti e alle virtù del voto elettronico, un’occasione per fare il punto sulle nuove tecnologie per votare a pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

Nel corso delle ultime settimane, infatti, si sono addensate nubi scure e minacciose su alcune tipologie di macchine per il voto elettronico, esposte a seri errori tali da compromettere il regolare svolgimento delle votazioni ai seggi. Il tema è divenuto di attualità anche tra i non esperti dopo il simpatico sketch prodotto dagli autori dei Simpson, in cui Homer prova a votare Obama mentre l’infernale macchinetta attribuisce il suo voto a McCain.

Questo filmato, realizzato pochi giorni fa, dimostra come un tipo di macchine per il voto elettronico dotate di tecnologia touchscreen possano effettivamente restituire un voto diverso da quello espresso dall’elettore. Stando alle informazioni fornite dall’impiegato, tale anomalia si verificherebbe quando il dispositivo per il voto si stara, divenendo così incapace di rilevare correttamente la posizione delle dita sul display. L’operazione per tarare nuovamente la macchina appare semplice, ma non esclude la possibilità che in qualche seggio decine di voti possano essere attribuiti al candidato sbagliato.

Se vuoi aggiornamenti su Se la macchina sbaglia, voti per un altro inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Ma non si potrebbero utilizzare due semplici pulsanti con il nome del candidato sotto?

  • Enzo R.

    Certamente sì, ma resterebbe sempre il problema della certezza che premendo il pulsante A il voto sia veramente assegnato al candidato A. E’ strano, ma le cosiddette nuove tecnologie perdono affidabilità se applicate a casi assai semplici, verosimilmente per la scarsa attenzione dei progettisti ai casi impropriamente ritenuti banali.
    Una pulsantiera da ascensore, a mio avviso, darebbe risultati assai più fidati.

  • http://www.francoma.it francomà

    Sono d’accordo sulle considerazioni espresse da Menietti. I programmi possono avere delle falle che possono facilmente invertire le preferenze o permettere di votare più volte come succede per le votazioni on-line, che ,il più delle volte, specialmente nei concorsi, sono soltanto un invito per alterare le votazioni stesse.
    Il più delle volte i programmi ed i software usati sono facilmente raggirabili con la nota procedura : Vota —>Chiudi il sito—>Opzioni internet—>Cancella cookies—>elimina file—> disconnetti-> connetti—>Riapri il sito—> e vota all’infinito.
    Mi auguro che in futuro si possa rimediare definitivamente a questi inconvenienti.
    Cordiali saluti. Francomà

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    @ Francomà: utilizzare cookie può andar bene per voti di scarsa importanza e sondaggi, ma non certo per le elezioni. Immagino che questa via sia già stata scartata, ci sono già oggi altri metodi per definire se qualcuno ha già votato o no (come quello della scheda elettorale elettronica).

  • http://www.francoma.it francomà

    Hai proprio ragione….troppo semplicistico il mio commento…..cordiali saluti……..francomà