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Un’onda anomala sul sito di Tremonti

Un’onda anomala si è abbattuta sul sito di Giulio Tremonti. Ed ha fatto danni per almeno 24 ore, prima che le pagine ufficiali non fossero ripristinate. L’impresa va addebitata ad un movimento di protesta ricollegabile al Decreto Gelmini sulla riforma della scuola. “Hacker” o “Cracker”? Forzando la situazione, si può trovare lettura ambivalente della definizione: [...]

Un’onda anomala si è abbattuta sul sito di Giulio Tremonti. Ed ha fatto danni per almeno 24 ore, prima che le pagine ufficiali non fossero ripristinate.

Sito di Giulio Tremonti

L’impresa va addebitata ad un movimento di protesta ricollegabile al Decreto Gelmini sulla riforma della scuola. “Hacker” o “Cracker”? Forzando la situazione, si può trovare lettura ambivalente della definizione: in ogni caso trattasi di una forma di protesta (ovviamente al di fuori dell’alveo della legalità) destinata a crescere con il passare del tempo. La piazza non è più solo quella con Chiesa e Municipio, ma sempre di più è anche il rumore della rete, il picchetto del sito “okkupato”, il gruppo su Facebook, la mail “da inviare subito a 5 amici”.

Cambiano i luoghi, cambiano gli attori, cambiano i termini.

Se vuoi aggiornamenti su Un’onda anomala sul sito di Tremonti inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://cli.gs/AsTdgB Fabio M.

    Secondo me hanno fatto bene…
    Così lo staff di giulietto si sveglia un po’: 24 ore per ripristinare un sitino come quello? Ma dai… Ridicolo.

  • http://n.d. Paolo

    A mio avviso hanno fatto male… non si può agire in modo illegale in nessun caso.
    L’occupazione delle scuole e delle università è assolutamente illegale… se si vuole protestare esistono le sedi opportune cioè le manifestazioni di piazza.
    E se non ci si riesce ad ottenere quello che si vuole ?
    Dopo le scuole, le piazze, i siti e poi ?
    Questa è la cultura della democrazia che riversiamo sui nostri giovani ?

  • Enzo R.

    La nostra piazza, vale a dire quella dei blog,sebbene sempre più affollata, mantiene (o manteneva?)due punti di forza ineguagliabili: lo spazio per tutti e la luce sempre accesa della libertà di parola. Se interviene l’oscuramento e, a ruota, la protervia dell’oscurantismo vuol dire che la crisi che stiamo vivendo non è brutta: è letale.

  • Ratamusa

    Vorrei rispondere a Paolo con un piccolo OT (scusatemi, ma a volte è necessario):
    La compagine governativa, attuale, ritiene gli studenti attuali (di ogni ordine e grado) dei facinorosi da fare caricare di bastonate dai celerini (dedotto da alcune affermazioni di B), soprattutto se non plaudenti nella maniera più entusiastica possbile (e anche oltre) qualunque iniziativa d B. (che LUI. ovviamente, attribuirà a qualche suo ministro compiacente).

    Mi fermo qui con l’OT per non abusare della pazienza dei redattori di questo blog.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    …ecco :)

  • Ratamusa

    :-) :-)
    Molto gentile da parte tua…..
    Ti riferisci alla pazienza, immagino; ma a volte OT simili ci vogliono quando trovo messaggi “curiosi” come quello a cui ho risposto.
    Non intendo ripeterli, non è mia abitudine.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Secondo me hanno fatto bene. D’accordo, è illegale e poco rispettoso della libertà di parola, ma del resto anche il governo ha fatto passare il decreto senza prestare attenzione ai tanti che questo decreto non lo volevano (e sono TANTI).

  • Enzo R.

    Mi sembra quanto mai pericoloso ritenere un’azione illegale e poi giustificarla prendendo come riferimento una decisione del governo, condivisibile o no: su questa strada, quante altre illegalità sono o saranno giustificabili?

  • Ratamusa

    @Enzo R. & @ il Gabbianone.
    È facile ascoltare solo chi appalude, entusiasticamente, a qualunque iniziativa e ignorare o vituperare chi, per qualche motivo, è dissenziente….

  • Enzo R.

    L’acconsentire o il dissentire, a mio modo di vedere, non è esercizio facile per chi medita sui contenuti e sulle forme. Il vituperio, ovunque deprecabile, è cosa estranea a tale esercizio e lo lascio agli intolleranti.
    Resto dell’avviso che se vedessi oscurato il sito o il blog del mio peggior nemico mi allinerei alla sua protesta.

  • http://n.d. Paolo

    In America, che è una vera democrazia, il governo è stato mandato a casa con la forza dei voti…
    Questa è l’unica giustizia che conosco…

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    @ Enzo R.: non è solo perché non condivido il decreto che ritengo questa azione parzialmente giustificata, ma anche (e soprattutto) perché i primi a fare un’azione illegale che viola la democrazia sono stati proprio loro.
    Di solito in una democrazia quando si vede che nessuno o pochissimi sono d’accordo con un decreto che sta per essere approvato si ferma tutto e si cerca di capire perché.
    Ma forse ho capito male io quando a scuola mi hanno detto che l’Italia è una repubblica democratica, scusate tanto.

  • http://n.d. Paolo

    Forse hai semplicemente inteso male che cosa è la democrazia Italiana.
    Prova a guardare su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

    “Nella democrazia indiretta il potere è esercitato da rappresentanti eletti dal popolo (il parlamento). L’Italia è una repubblica parlamentare (quindi a democrazia indiretta) che usa come unici strumenti di democrazia diretta il referendum e l’iniziativa popolare.”

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Ciò non vuol dire che una volta eletti i nostri rappresentanti possono fregarsene di noi e fare leggi secondo il loro punto di vista.

  • Ratamusa

    Mettiamola così:qualcuno è convinto di avere solo lui ragione e ha convinto pure altri che hanno eletto la sua parte politica fcendola diventare maggioranza.
    Il guaio è che costui demonizza gli avversari o chiunque gli dia torto; se potesse, li sopprimerebbe.
    È pure sostenuto dalla Confindustri per cui cadrà solo quando essa gli toglierà l’appoggio ordinando ai propri giornali (70/80% di quelli italiani) di dargli addosso.
    In line teorica sono d’accordo con Enzo R. per quella storia dell’azzittimento; voglio però ricordargli, ancora, che costui sarebbe felice di azzittire gli avversari, per l’eternità, come fecero altri 70/80 anni fa.
    A Paolo ricordo che in Italia le cose non funzionano in quella maniera. Qui cadi solo se smetti di garantire l’impunità e i previlegi di chi ti ah fatto eleggere.
    Tanto per farti un esempio…..I morti sul lavoro.
    Quando questo governo li farà sparire, cadrà.
    In Italia, nessuno vuole rendere conto a nessun’altro attraverso elezioni o altri giudizi. In compenso pretende, con somma arroganza e disprezzo del suo prossimo, che costui gli racconti pure cosa fa a letto e con chi lo fa.
    Ho esagerato un po’, ovviamente….
    Ricordo al Gabbianone che quel personagio o quei personaggi a cui si riferisce lui, sono stati eletti da gente che, evidentemente, gradisce essere trattata in quella maniera.
    In Italia la gente acculturata è quella che, più o meno ha votato a sinistra alle ultime elezioni.
    Gli altri, guardano alla televisione e nei giornali quanto dice la maggioranza politica (non importa quale), fa e dice quello che essa dice di dire o di fare.
    Voglio sperare che la crisi in corso abbia messo in moto qualche neiurone in più, a costoro e che alle prossime elezioni cambino di idea. Non si può sperare altro.
    Punto.

  • http://n.d. Paolo

    Non capisco però, secondo il tuo ragionamento, perchè i precedenti governanti, portatori della cultura, non hanno realizzato quella visione di un mondo migliore del quale sono i portatori, quando disponenvano del giusto voto popolare due anni fa.
    Mentre adesso pretendono di imporre il loro volere senza avere questo voto popolare.
    Questo atteggiamento non è affatto democratico ma dispotico.
    Comunque ritornando all’oggetto del post, altrimenti divaghiamo, ribadisco la mia contrarietà a qualsiasi forma di protesta non democratica e a qualsiasi sua giustificazione.

  • Ratamusa

    Bisogna avere una maggioranza sufficiente.
    Questi ce l’hanno e ne abusano.
    Concordo con tutto il resto e con tutti (fondamentalmente)…..

  • Simo

    Non è un fatto di sedi “opportune”, come dice qualcuno qui. Si tratta di ritardo culturale nell’organizzare e nell’esprimere proteste efficaci sul piano simbolico e, quindi, comunicativo. La piazza va bene, ma i padroni sanno come esasperare le tensioni e far precipitare tutto nel caos, al loro vantaggio, ovviamente. Il discorso di Cossiga sugli agenti provocatori è vecchio come il capitalismo. Bisogna organizzarsi con metodi nuovi e meditati, e assumersi la fatica della resistenza, individuale e collettiva. Il cambiamento passa attraverso la sola lotta. Metterselo in testa.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Ripeto perché forse non è chiaro: io al governo rimprovero soprattutto il fatto che non si è curato delle lamentele di chi era oggetto del decreto, e non la riforma in sé.
    Se se ne fregano delle nostre opinioni non mi sembra così fuori dal mondo che qualche studente abbia deciso di fregarsene delle loro opinioni, oscurando i loro siti.

  • Enzo R.

    “Cambiano i luoghi, cambiano gli attori, cambiano i termini”. Caro Dotta, mi sembra che più d’uno sostenga che è bene che cambino i anche i modi: per esempio oscurando il blog di chi se ne frega dei tuoi punti di vista. Se il governo agisce fuori legge, come è stato evidenziato, non si deve ricorrere alla legge per contrastare un simile reato, ma reagire, per esempio, oscurando il blog di un ministro, non mi interessa di quale colore. Io non sono d’accordo su tale metodo e mi attendo, per questo, anche di essere tacciato, quanto meno, di fascista. Non sono né preparato, né intenzionato ad entrare nel merito del decreto: ho letto e rispetto le opinioni di vario genere espresse in proposito nei precedenti commenti. Mi preoccupa invece il fatto che si partecipi ad un blog sostenendo,in maniera più o meno palese, che esso possa anche essere oscurato da chicchessia per i più savriati motivi col beneplacito di tutti: è davvero questo lo spirito che ci spinge a confrontarci in molti su questo blog?

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Sono personalmente della medesima opinione di Enzo. Quel che volevo notare è la generalità della barbarie. Oscurare un sito altrui equivale ad una censura. Non è solo una “okkupazione”, è qualcosa di più. E’ un modo per far tacere.

    Probabilmente certe cose devono ancora essere soppesate nel pensare comune, sono metodi di protesta non collaudati. Non si sa fin dove spingersi. Ecco, in quest’ottica è stata un’occasione buona: ora si sa che ci si è spinti oltre.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Enzo, quando dici che non si deve tornare a “occhio per occhio, dente per dente” mi trovi completamente d’accordo con te, solo credo che una “vendetta” simile bisognava aspettarsela.

  • Enzo R.

    Ho sempre considerato il blog una sorta d’isola felice, dove la gente comunica volentieri pur nella consapevolezza che può ottenere risposte avverse o non gradite. L’oscuramento non l’avevo messo in conto: mi sto preparando al peggio. Quando sarò messo a tacere abbandonerò l’ex isola felice.

  • Ratamusa

    @Enzo R.
    Forse state, stiamo parlando, di due cose diverse usando lo stesso termine:
    Oscuramento:diveto di accesso (o impedimento allo stesso).
    Defacement (trad. it., brutta: defacciamento): sostituzione di una o più pagine con qualcos’altro (in genere altre pagine dell’autore del defacciamento).

    Sono due brutture diverse e la prima peggiore, ritengo, dell’altra; forse tu parli della prima, il sito di Tremonti, credo, ha subito un esempio del secondo che è pure l’argomento degli interventi degli altri (io compreso).

  • Enzo R.

    @Ratamusa
    Credo che tu abbia ragione ed aggiungo che chi ha fatto l’operazione non sia un pivellino del mestiere. Ed è irrilevante, come afferma Fabio M. in [1], se per riprisitinare il “sitino” ci siano volute 24 ore o un minuto. Come tu ben intendi, per me non è questo il punto.
    Temo, a torto o a ragione, l’onda anomala che minaccia quella che io ho definito, con un poco di idealismo, l’isola felice. Quando e se arriverà l’onda su questa isola, chiunque colpisca, abbandonerò con profondo rammarico un luogo cui sento di dover qualcosa.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Enzo, l’onda anomala è arrivata sul sito di Tremonti (IMHO) non perché qualcuno non era d’accordo col decreto, ma perché nessuno di loro (parlo del governo e degli altri signori) aveva badato alle decine di manifestazioni, proteste, rivolte, occupazioni…
    Non vedo perchè dovremmo aspettarci un’onda anomala anche qui su webnews. Cose del genere non succedono solo per una divergenza di opinioni.

  • Ratamusa

    Dal canto mio, faccio notare che l’onda anomala non avrebbe colpito se quel sistema informativo fosse stato degno di tale nome e avesse avuto le difese opportune (un sistema operativo popportuno e delle protezioni adeguate).
    Nel bene come nel male, ovviamente, non penserai mica che qualcuno abbia imparato qualcosa da quel defacciamento, vero?
    Tra pochi mesi, quando le acque si saranno calmente, e la figuraccia informatica di Tremonti (o di chi per lui) sara stata insabbiata a sufficienza, se qualcun’altro tenterà il defacciamento, saremo di nuovo da capo, tranquillo…..
    L’arroganza da potere basato sull’ignoranza altrui è senza limiti e dubito che la vittima (o chi per lui, ancora) di questo defacciamento prenderà dei provvedimenti seri per evitare ulteriori screditamenti…..Nel bene come nel male.

  • Enzo R.

    @Il Gabbianone.
    Personalmente, non dispongo di elementi che mi consentano di condividere le tue certezze: è ovvio che mi auguro di essere l’unico a trovarmi in questo stato d’animo.

  • http://nn agierre

    Avanti poPPolo! Integrate la lotta armata del proletariato per la conquista del potere (= morte ai padroni) con l’attacco ai siti che non seguono il verbo marxista-leninista.
    L’eliminazione fisica, in ogni caso, di chi non la pensa come voi è la via più breve per andare a farci sodomizzare tutti.
    Pfui!

  • Enzo R.

    Non trovo opportuno, pur nel rispetto delle opinioni di tutti, usare toni atti ad attirare da queste parti reazioni certamente non consone alle consuetudini di questo blog.

  • agierre

    Mi dispiace di aver urtato qualcuno, come Enzo, che garbatamente mi fa rilevare il tono eccessivo del mio post.
    Penso tuttavia che, in presenza di minoranze faziose e violente, che, con atti incivili ed illegali, limitano la mia libertà ed attaccano con “parole (menzognere ed infondate)ed opere (violente)” un governo eletto a grande maggioranza, impedendo la regolare gestione della res publica, una piccola giustificazione ce l’abbia.
    Auguri (anche a loro) di Buon Natale. A.R.

  • Enzo R.

    Il verbo “urtare” lo trovo eccessivo: hai solo suscitato un’obiezione che vale quanto un’altra. In tale obiezione è sottinteso, ma non troppo, che personalmente non gradisco né condivido atti incivili ed illegali da parte di chiunque, ingiustificabili per qualsiasi causa. Restando nel campo delle opinioni, evito sempre di mettermi all’altezza (o alla bassezza) di chi mi abbaia contro.
    Ricambio cordialmente gli auguri estesi di buon Natale che hai inviato.