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Quando il voto elettronico viola la GPL

Una società californiana ha citato in giudizio uno dei principali produttori dei sistemi per il voto elettronico impiegati negli USA. Secondo l'accusa, le macchine per il voto sarebbero equipaggiate con un software che viola la licenza GPL

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A poche ore dalla storica elezione che ha reso Barack Obama il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, sembrano non placarsi le polemiche intorno ai sistemi di voto elettronici. Dopo aver superato la prova senza causare particolari disservizi ai seggi, le macchine per la votazione elettronica prodotte da Premier Election Solutions (PES), una controllata di Diebold, sono ora al centro dell’attenzione per un possibile caso di violazione di copyright. A sollevare la questione è stata la società californiana Artifex Software, che ha da poco depositato un’azione legale contro PES per non aver rispettato correttamente una licenza GPL.

Secondo l’accusa, Premier Election Solutions avrebbe modificato il software Ghostscript, creato originariamente da Artifex Software per la gestione dei file PDF, per integrarlo nelle macchine per la registrazione elettronica del voto senza rilasciare una licenza GPL con i medesimi termini della versione originale. La licenza, infatti, è messa a disposizione gratuitamente per chi non ne fa un uso commerciale, mentre è invece soggetta all’acquisto per chi decide di utilizzarla in sistemi proprietari chiusi. Non a caso, nel corso degli ultimi tempi, la GPL del programma Ghostscript è stata acquistata da numerose società intenzionate a farne un uso commerciale come IBM, HP, Kodak e Siemens.

La presenza dell’applicativo per i file PDF creato da Artifex Software in alcune tipologie di macchine per il voto elettronico era nota già da mesi. Nel corso di una serie di controlli, l’anomalia era stata segnalata a PES, ricordando come la violazione della GPL avrebbe potuto portare a conseguenze legali serie. In mancanza di una presa di posizione netta da parte della società produttrice delle macchine per il voto elettronico, Artifex Software ha deciso infine di presentare una causa legale per porre fine al presunto uso abusivo del suo applicativo.

Nella documentazione presentata, la società californiana non fornisce informazioni specifiche sull’utilizzo di Ghostscript all’interno dei sistemi per il voto elettronico di PES, ma si presume che il software possa essere utilizzato per creare e immagazzinare versioni stampabili dei rapporti sul voto al seggio. Artifex Software ha richiesto un rimborso per danni di almeno 150mila dollari e la confisca di tutti i dispositivi di PES che utilizzano il suo programma senza i necessari prerequisiti espressi nelle condizioni di utilizzo della licenza.

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