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“Dipendenza da internet”, in Cina è malattia

La Cina è il primo paese ad aver formalizzato e inserito nel catalogo medico quello che le altre nazioni stanno ancora studiando, cioè la possibilità di classificare una sindrome mentale i cui sintomi siano in un'alta dipendenza da internet

Dalla Cina arriva la prima presa di posizione forte sulla sindrome da dipendenza da internet, un malessere che nel regno della censura è considerato ora ufficialmente malattia da curare e che nel resto del mondo è ancora studiato e valutato nelle sue dimensioni ed implicazioni. Quello cinese potrebbe quindi essere il primo report ufficiale fatto alla World Health Organization.

Gli studi appartengono quasi tutti all’ospedale militare di Pechino e il ministero della salute ha già dichiarato che dal 2009 potrebbe adottare soluzioni e approcci promossi dalle ricerche del dr. Tao Ran fatte su circa 3.000 pazienti in 4 anni: «Abbiamo preso i sintomi che comparivano nello stesso momento almeno nel 50% dei pazienti e poi abbiamo cominciato a registrare con quale frequenza questi sintomi si ripresentassero» ha dichiarato il dottore.

Per cominciare dunque a parlare di dipendenza dalla rete in maniera patologica bisogna fare uso della rete per almeno 6 ore al giorno e esibire almeno uno dei sintomi evidenziati dal dr. Tao Ran tra i quali ci sono l’insonnia, difficoltà a concentrarsi, stress fisico o mentale, irritazione e «passare il tempo a desiderare di essere online». Seguendo tale direzione secondo Tao Ran almeno il 10% dei giovani cinesi sarebbe soggetto a tale sindrome, per la maggior parte maschi.

Ad ogni modo non sono solo i cinesi ad avanzare ipotesi su una simile sindrome, anche il resto della comunità scientifica mondiale ha più volte pensato di catalogare la “sindrome da dipendenza da internet”, pur non avendo mai compiuto un passo concreto in tale direzione. In Marzo L’American Journal Of Psychiatry ha proposto l’aggiunta di una “dipendenza da internet e videogiochi” al Manuale di Diagnostica e Statistica dei Disordini Mentali, la bibbia di chi lavora nel mondo della psichiatria.

Tutti sembrano comunque concordare sul fatto che internet non sia una causa ma semplicemente un sintomo di una sindrome di dipendenza maggiore. Un problema che può in molti casi, almeno in Cina, sfociare in un tale calo di produttività che porta al licenziamento.

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  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Allora credo di essere internet-dipendente! (o_O)

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Allora credo di essere internet-dipendente! (o_O)

  • http://www.ccdu.org massimo parrino

    la strategia psichiatria oramai è un segreto di pulcinella: catalogare come sindromi o malattie mentali (che per loro è la stessa cosa) qualsiasi emozione, sensazione o comportamento “fuori dalla norma”. Guarda caso il farmaco per la cura di tale sindrome è già pronto al banco. Potete fidarvi di un gruppo, Associazione psichiatrica americana, i cui membri del comitato decidono per alzata di mano (si per alzata di mano) l’inserimento di queste malattie nel manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali (prodotto da loro stessi9 Potete fidarvi di questo gruppo quando il 56% dei membri del comitato che decidono le malattie sono sul libro paga delle società farmaceutiche? Potete fidarci di tale associazione quando più del 30% delle loro entrate derivano da pubblicità sugli psicofarmaci? Anche essere ciechi e stupidi può essere un diritto. Sapete l’ultima sindrome che hanno scoperto “sindrome di topo gigio”: uomini che hanno paura della richiesta di prestazioni sessuali dalle donne. Vedete voi

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Tutte queste dipendenze del tipo della “dipendenza da computer”, “dipendenza da videogiochi”, ecc. sono tutte delle emerite caxxate.
    Semplicemente perché qualcuno ha sostituito mezzi di informazione, passatempi, lavoro e svago tradizionali con la loro alternativa digitale sarebbe dipendente? Siccome uno non legge più il giornale ma consulta una newsletter non è normale? Se uno passa 6 ore al giorno a lavorare alla realizzazione di siti internet non è normale? Allora sai quanti webmasters malati che ci sono!
    Tranquilli, tra una sessantina d’anni capiranno l’errore. Nel frattempo comprate tante medicine per guarire, che qualcuno guadagna.