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Jerry Yang lascia Yahoo!

Jerry Yang ha lasciato nella notte il proprio posto. Yahoo è ora senza CEO ed il Board sta già vagliando la lista dei successori. Ora sì, Microsoft potrebbe tornare alla carica. Ora sì, ora tutto potrebbe nuovamente succedere

Il processo di transizione dovrebbe durare tra le 4 e le 12 settimane: molto dipenderà dai tempi necessari per le manifestazioni di interesse verso la carica e le tempistiche per la scelta e l’insediamento. La poltrona di Yang, però, è una poltrona che scotta e che nel contempo richiede una scelta quanto più immediata e radicale possibile: il gruppo necessita di un cambiamento e di una guida solida perchè l’attuale situazione sulle borse non offre grandi possibilità alternative.

Col senno del poi, l’estremo invito di Yang nei confronti di Ballmer appare davvero come un appello disperato. «Ad oggi devo dire che comprare Yahoo sia nel migliore interesse di Microsoft. Non penso sia una cattiva idea dopo tutto… al giusto prezzo, qualunque sia il prezzo, saremmo disposti a vendere la compagnia. Siamo pronti a negoziare»: così Yang nei giorni scorsi in occasione del Web 2.0 Summit si San Francisco.

Dopo l’estremo appello calò il silenzio, lo stesso silenzio interrotto nella notte dall’annuncio che scompagina nuovamente tutto: Yang alza bandiera bianca, Yahoo è in piena tempesta e non c’è nessuno al timone. Yang scrive una missiva ai propri secondi e ricorda che il suo sangue rimarrà sempre viola (in chiaro riferimento ai colori del gruppo), ma l’addio potrebbe aver generato più sospiri di sollievo che non rimpianti. Ora però v’è solo incertezza, ed il punto esclamativo di Yahoo è oggi quantomai sbiadito.

Ma la cronaca di questa notte non può finire qui. Perchè c’è un capitolo importante ancora da scrivere. L’abbandono improvviso di Yang attende importanti dichiarazioni dai gruppi vicini e dai nomi concorrenti. Molti sono attesi al varco: Ballmer, in primis. Icahn, per secondo. Questo capitolo non è finito, perchè l’avvicinamento al nuovo CEO scriverà un paragrafo importantissimo nella storia di Yahoo. E non solo in quella.

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  • http://saitfainder.altervista.org/ Vincenzo

    Mammamia, probabilmente tutto l’affare non poteva essere gestito peggio. Se passerà effettivamente a Microsoft, cosa neanche tanto malvagia in ottica anti-google, non avrà più neanche l’onore delle armi. Prima Yang ha fatto il duro e a questo punto non si capisce bene su cosa basasse questa sua presunta forza, adesso ha calato le braghe.

  • http://n.d. Paolo

    In tutta questa storia perde anche Google, che pur di sottrarre Yahoo! a Microsoft non ha esitato a condurla verso il baratro… (“don’t be evil!”)

  • 30330

    Jerry Yang non poteva fare peggio. Raramente capita di vedere con tanta evidenza e così velocemente i risvolti drammatici di errori gestionali e strategici. Complice la crisi dei mercati, da gennaio ad oggi Yang ha messo in scena i propri limiti manageriali che, con un contrappasso inatteso quantomeno nei tempi perchè tanto repentino, lo vede alzare bandiera bianca dalle macerie fumanti dell’azienda che aveva fondato, e che avrebbe potuto vendere, solo poche settimane fa, al triplo di quanto vale oggi.

    Da manuale.

  • Michael

    Il Balletto delle Opa, degli Interessamenti, delle Scalate, delle indagini Antitrust e delle Acquisizioni o dei Riufiuti Milionari è Meglio della Miglior Soap Opera!

    Ricordate nel 2001 quando Google disse no a Microsoft e poi fondò l’attuale impero?

    Evidentemente Jerry Yang sognava di ripercorrere quei passi, ma nel 2001 non c’era concorrenza… visto che Arianna, Altavista, Lycos non li ritengo concorrenti!

    Google ha provato a marcare e a sconfiggere Microsoft, ma si è accorta di essere troppo piccola, rispetto al Colosso di Redmond per pensare di far più che impensierire la Grande M!

    Come mai dite sempre la Grande G, la Grande Y, la Grande B, ma mai la Grande M?!?

    Ad ogni modo, se Microsoft acquisirà il comparto di ricerca di Yahoo e anche Aol penso proprio che nel giro di 5 anni Google sarà dietro come ricerche a Microsoft…

    Google non ha un Sistema Operativo come XP, Vista, 7
    Google non ha un Software come Office
    Google non ha un mondo Software Services valido come Windows Live, Terza Relase
    Google non ha una piattaforma Cloud come Azure
    Google non ha una consolle come la XBox 360, seconda solo alla Nintendo Wii
    Google non ha il miglior sistema di ricerca immagini, che è di Redmond!

    Google ha solamente, attualmente, il maggior numero di pagine indicizzate e con criteri più consoni di tutti gli altri motori di ricerca… solo per pochi anni ancora…

    Tutto questo sarà a vantaggio di noi utenti che avremo sempre più servizi gratuiti e a basso costo e di grande qualità!

    Grazie
    Michael

  • http://saitfainder.altervista.org/ Vincenzo

    Il fatto è che Google ha trovato i suoi spazi (ricerche, advertising) e sta cercando di allargarsi negli ambiti che potranno solo aumentare di importanza in internet (vedi blogger, youtube). Inoltre sta facendo qualche tentativo in settori leggermente diversi (chrome, desktop search), ma comunque legati al loro business: Internet.

    E in questo settore che al momento, se le cose continuano così, rischia di rimanere senza rivali. Microsoft sta cercando di correre ai ripari cercando di recuperare lo storico gap che ha, ma fino ad ora non ha mai preso la strada giusta. Chissà se riuscirà a dar forza a Yahoo, sarebbe un’ottimo concorrente per G, almeno loro le idee ce le hanno.