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Secondo il test Acid3 Opera 10 è perfetto

Il 30% di velocità in più e un punteggio di 100/100 al test che misura la capacità dei browser di leggere correttamente i nuovi standard di programmazione della rete, consente ad Opera di parlare di «un nuovo modo di utilizzare internet»

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È online la prima alpha di Opera 10, l’ultima versione del browser che ormai da 13 anni segna l’innovazione in rete pur non avendo mai incontrato totalmente i favori del grande pubblico come invece è riuscito a fare Firefox.

Il browser non è cambiato molto rispetto al passato dal punto di vista dell’interfaccia ma, come si fa notare su Edit, Opera 10 assicura un 30% di velocità in più rispetto ai rivali grazie ad un rinnovato motore di rendering. Presto 2.2 infatti è la vera novità, una tecnologia che sarà possibile vedere all’esordio su Opera 10, ma che sarà la base anche per i futuri sviluppi del browser in versione mobile (forma sotto la quale il gruppo riscuote importanti successi).

Dal punto di vista della compatibilità invece Opera 10 assicura un totale supporto dei font e un nuovo sistema di gestione dell’opacità. Ma ciò che più di tutti segna la differenza con i competitor (in attesa di Safari 4) è il risultato perfetto ottenuto nell’Acid3 test. Il sistema che valuta la capacità di un browser di leggere correttamente tutti linguaggi standard utilizzati dalle pagine internet (da CSS a javascript fino a tutte le possibili applicazioni del web 2.0) ha infatti decretato che il browser norvegese è semplicemente perfetto. Per dare un’idea Chrome ha realizzato un punteggio di 79/100, Firefox di 71/100 e Internet Explorer 7 di 14/100.

Significativa in tal senso la dichiarazione di Johan Borg, vice presidente del settore Consumer Engineering della compagnia, che in un comunicato stampa sostiene che «il risultato migliore raggiunto dal nostro browser è il supporto che dà alle tecnologie del web e come consente alle persone di esplorare nuovi modi di usare internet. Il punteggio di 100/100 all’Acid3 test è solo il primo indicatore dell’impatto che queste nuove tecnologie possono avere».

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