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Accesso dati mobile: EDGE [Parte prima]

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Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle tecnologie di accesso dati messe a disposizione dal mondo radiomobile.

In questo post parliamo di EDGE, una tecnologia molto diffusa che molti di noi usano quotidianamente per lavoro o svago.

Come dice l’acronimo stesso, la tecnologia EDGE (Enhanced Data Rates for GSM Evolution) è la naturale evoluzione del sistema GPRS, già descritto in un altro post.

I gradi di parentela con questa tecnologia, infatti, sono diversi (tant’è che la tecnologia è spesso indicata con l’acronimo di E-GPRS o Enhanced-GPRS): dalla condivisione dell’infrastruttura di rete alla cosiddetta retro-compatibilità.

La condivisione dell’infrastruttura di rete è fondamentale per gli operatori, che possono incrementare la qualità del servizio offerto (e degli introiti), senza fare grossi investimenti nell’aggiornamento della rete.

Promuovere una rete GPRS a EDGE vuol dire, infatti, dal punto di vista implementativo, aggiornare il software del solo ripetitore GSM, lasciando immutata tutta la rimanente infrastruttura.

Retro-compatibilità vuol dire, in pratica, che un dispositivo EDGE è, in realtà, un dispositivo EDGE+GPRS, capace, cioè, di funzionare, all’occorrenza, con l’una o l’altra tecnologia. Questo permette a un utente con dispositivo EDGE di connettersi, seppur con prestazioni limitate, anche in zone coperte dal solo GPRS.

Vista la parentela col GPRS, vediamo ora quali sono le innovazioni che permettono alla tecnologia EDGE di migliorare sensibilmente le prestazioni del GPRS.

Se è vero che solo il ripetitore GSM deve essere aggiornato per trasformare GPRS in EDGE l’innovazione non può che stare nella gestione dell’interfaccia radio.

Effettivamente, a fare la differenza tra GPRS ed EDGE è proprio la gestione di questa interfaccia, argomento che sarà dettagliato nella seconda parte del post.

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