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Gli azionisti Yahoo vogliono Microsoft

In seguito alle ultime aperture di Steve Ballmer, alcuni azionisti hanno invitato esplicitamente il board di Yahoo a stringere un patto con Microsoft per il comparto delle ricerche. Secondo le prime stime, l'accordo potrebbe valere 15 miliardi di dollari

Sempre secondo Ivory, la vendita del settore delle ricerche online a Microsoft consentirebbe a Yahoo di aumentare notevolmente il valore delle sue azioni, portandosi dagli attuali 12 dollari ad almeno 24/29 dollari. L’accordo potrebbe portare nelle casse dello storico motore di ricerca almeno 15 miliardi di dollari, assicurando a Yahoo un futuro maggiormente roseo. Il patto tra le due società potrebbe consentire un risparmio di circa 800 milioni di dollari all’anno, grazie a una migliore ottimizzazione delle risorse e al taglio di numerosi costi di gestione. Infine, grazie alla maggiore incidenza sul mercato delle ricerche, i ricavi potrebbero aumentare di circa il 20% in un anno, percentuale calcolabile in almeno 500 milioni di dollari.

Nell’appello inviato al board di Yahoo, Ivory fa propria la filosofia di Steve Ballmer sulla necessità di agire rapidamente per arginare le prestazioni di Google, che al momento agisce praticamente indisturbato nel comparto delle ricerche online. La lettera si conclude con un invito a prendere seriamente in considerazione le ipotesi su un patto con Microsoft e con una considerazione amara sulla strategia sinora adottata dal board, che ha portato a una repentina cadua del valore azionario della società.

Intanto, nella giornata di ieri Yahoo ha rivisto parte delle proprie politiche legate alle dinamiche interne al suo board. La società ha rimosso alcuni paletti, stabiliti in fretta e furia nel corso dei primi mesi dell’anno in seguito alla proposta di acquisto da parte di Microsoft, tesi a rendere più complessa e dispendiosa una acquisizione e il cambiamento dei membri del consiglio di amministrazione. Il nuovo regolamento sembra ora contemplare con maggiore favore un cambio ai vertici della società, condizione che potrebbe incentivare ulteriormente i rapporti con Microsoft.

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  • raffaele

    vorrei segnalare ke l’immagine ke avete messo non è inirente all’argomento…si parla di microzozz e yahoo non di windows e yahoo…se nn sapete nemmeno questo è meglio che kiudete questa barrakka di blog o quello ke è.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    kiedo venia, kredevamo di essere un sito di news e l’ikona è meramente indikativa di quel ke si va a descrivere nell’artikolo. Se di tutto il pezzo l’unika cosa kritikabile è l’ikona, allora per stavolta non kiudiamo ancora :)

  • Raffaele

    Adesso voglio sapere cosa c’entra windows con questo articolo…sono cretino puoi per favore spiegarmelo???
    No perchè io continuo a credere che si parlasse di Microsoft e Yahoo…o sbaglio?
    Spiegami.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Trattasi di un’icona. Un’icona che deve raccogliere un significato in 100×100 pixel. Non ci si attende di essere esaustivi: a fianco dell’icona ci sono paragrafi e link per capire. L’icona è solo indicativa, descrive una direzione. Titolo, sottotitolo e testo, oltre a link contestuali e articoli correlati dicono ben di più.

    Windows e Yahoo a breve potrebbero essere sotto lo stesso tetto. Addirittura sotto il nome “Windows Live Search”.

    Non si vuol farne una questione di principio e nemmeno si pretende di fare un articolo in 100×100 pixel. Trattasi di una immagine, non esaustiva e nemmeno deviata. Non c’è errore, sappiamo bene che Windows e Microsoft non sono la stessa cosa. Che siano però quasi uno il sinonimo dell’altro nell’immaginario collettivo… questo è evidente.

    Spero di aver risposto ai tuoi dubbi