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Nvidia, nuovi problemi sui MacBook Pro

Dopo i problemi con i processori grafici sui notebook Dell, HP e Apple ora si registrano nuovi malfunzionamenti sui MacBook Pro equipaggiati con chip Nvidia GeForce 9600M. C'è chi sostiene che sia ancora il vecchio problema, ma la società smentisce

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Sembra ci siano problemi con i nuovi MacBook Pro che hanno a che vedere con l’instabilità di alcune componenti dei chip Nvidia già registrata in estate e che la società sosteneva di aver risolto ed archiviato.

Da diverse lamentele sembra infatti emergere il fatto che i processori GeForce 9600M montati sui nuovi portatili Apple siano difettosi. Il bug porta al presentarsi di schermi neri ed errori video nell’esecuzione di giochi e applicazioni 3D. A causare il malfunzionamento dovrebbe essere una partita difettosa dei cosiddetti “bump” ad alta tensione.

Tali teorie sono portate avanti principalmente dalla testata The Inquirer, ed è proprio contro di essa e i suoi reporter che Nvidia si scaglia sostenendo l’erroneità delle tesi: «L’analisi dei problemi con alcuni dei vecchi chip era già fallata» dice Michael Hara, vicepresidente investimenti e comunicazioni della società.

Secondo Nvidia infatti i test sarebbero sbagliati a monte: «non sempre un bump ad alta tensione è un problema anzi, la sua presenza assieme a quella della sostanza collante che aiuta a tenere attaccato il chip è quella che assicura la robustezza». Infatti sempre l’azienda sostiene che quei problemi registrati la scorsa estate sarebbero stati definitivamente risolti con un collante più forte, non con altri bump.

Quello che era successo intorno all’inizio di Luglio era infatti che Nvidia aveva comunicato che avrebbe speso 200 milioni di dollari per riparare dei malfunzionamenti dovuti ad un cattivo packaging in certe versioni precedenti dei suoi chip usati sui notebook. Problemi che sia Dell che HP avevano registrato e tentato di riparare. Ora The Inquirer sostiene che tali bump maligni siano ancora presenti ma solo sui MacBook Pro ed asserisce ciò poichè ne ha comprato uno, lo ha smontato, ha staccato il bump dalla scheda madre e l’ha passato al microscopio elettronico con analisi ai raggi X stabilendo così che si trattava dei medesimi bump ad alta tensione di Luglio. La stessa procedura è stata poi fatta sui bump dei MacBook e MacBook Air e ha dato come risultato che che in quel caso si trattava invece dei nuovi bump a bassa tensione.

Nvidia sostiene però anche che oggi le componenti utilizzate per i chip siano le stesse dei chip Intel e che la società di semiconduttori TSMC fornisca bump ad alta tensione anche a tantissime altre compagnie in tutto il mondo senza che si registrino problemi.

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