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Pronta la seconda serie di The Guild realizzata con i soldi degli spettatori

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Dopo il grande successo della prima stagione (vincitrice anche di uno YouTube Award), la seconda stagione di The Guild, la serie per la rete prodotta, scritta e interpretata da Felicia Day, sarà sponsorizzata e distribuita primariamente da Microsoft e solo secondariamente in tutti i soliti circuiti.

Quello che è successo dopo il grande successo della prima stagione è stato che non solo molti sponsor si sono interessati a mettere le mani sul prodotto, ma anche che la sua creatrice e interprete è stata lanciata nel mondo della fiction online, tanto da avere un ruolo fondamentale in Dr. Horrible Sing Along Blog, miniserie per la rete in 3 parti che ha segnato uno spartiacque l’anno scorso.

Ora The Guild è chiamata a replicare, se non aumentare, il successo della scorsa stagione sempre raccontando la storia di una gilda di World Of Warcraft che è costretta a vedersi e frequentarsi nel mondo reale a causa della tempesta sentimentale che uno dei membri scatena su un altro. Il quale, appunto, è il personaggio di Felicia.

I nuovi 12 episodi sono sponsorizzati anche da Sprint, il carrier di telefonia statunitense, mentre Microsoft tenterà l’inedita strategia di racimolare soldi dalla pubblicità collegata con un contenuto attraverso una tripla piattaforma: portale internet (MSN), console (Xbox Live) e lettore portatile (Zune).

Eppure l’autonomia creativa e soprattutto la detenzione dei diritti è ancora saldamente nella mani di Felicia Day che ha prodotto questa seconda stagione in gran parte con le donazioni ricevute via PayPal dagli spettatori della prima ed ha accettato solo le sponsorizzazioni che le hanno lasciato tutti i diritti di sfruttamento. Dunque se la serie dovesse approdare alla televisione Microsoft non avrebbe nulla a che vedere con tali accordi. L’unico vincolo di Redmond è che i singoli episodi vengano distribuiti da altre fonti solo dopo un mese dalla pubblicazioni originale e che altri eventuali accordi arrivino dopo che tutta la serie è stata messa online.

Un altro mondo produttivo è possibile, basta avere idee e una chiara visione di cosa sia e cosa voglia il pubblico della rete. The Guild racconta di una gilda ma non mostra mai immagini di World Of Warcraft, si svolge nel mondo reale e descrive quel tipo di persone con taglio divertente e autoironico senza dimenticare di appassionare.

Adesso bisogna vedere cosa possa fare attraverso Microsoft e se il pesante accordo non sia visto come un tradimento di ideali di libera distribuzione da parte dei fan. Ma rimane il fatto di una serie seguita da 10 milioni di spettatori e realizzata con i loro stessi soldi.