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Sony BMG nei guai per gli account dei minori

Sony BMG è nel mirino del governo degli Stati Uniti per aver permesso agli utenti al di sotto dei 13 anni di registrarsi ai suoi portali, violando le attuali norme sulla privacy statunitensi. Un accordo con il procuratore distrettuale sembra essere vicino

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Sony BMG pagherà un milione di dollari per risolvere un contenzioso avviato dalla Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti. Alcuni giorni fa, la divisione per l’intrattenimento della società giapponese era stata accusata di aver violato alcune norme federali concepite per proteggere la privacy dei minorenni online. Accuse molto circostanziate, che rischiavano di ledere l’immagine di Sony, impegnata nella transizione verso la nuova identità Sony Music Entertainment in seguito alla definitiva acquisizione della partner Bertelsmann AG.

L’etichetta discografica era accusata di aver accettato la registrazione sul suo portale di utenti al di sotto dei 13 anni, senza richiedere le dovute autorizzazioni ai loro genitori come previsto dalle leggi vigenti negli Stati Uniti. La causa civile era stata depositata presso la Corte Distrettuale di Manhattan da parte dell’ufficio del procuratore del medesimo distretto. Nell’iniziativa legale non erano specificate le possibili pene pecuniare da applicare a Sony BMG per il suo comportamento scorretto online.

Interessata a chiarire rapidamente la propria posizione, la major discografica si era immediatamente dichiarata disponibile a collaborare con il procuratore distrettuale, cercando di risolvere quanto prima la questione. Così, in poche ore i soggetti in causa hanno raggiunto un accordo. Sony BMG farà ammenda versando un milione di dollari, impegnandosi inoltre a creare nuove procedure per identificare con maggiore precisione l’età degli utenti registrati al suo portale.

La soluzione concordata con la Federal Trade Commission prevede anche la cancellazione di tutte le informazioni personali dei minorenni coinvolti detenute senza autorizzazione da Sony BMG, in violazione del Childern’s Online Privacy Protection Act. L’operazione di “pulizia” dovrebbe interessare circa 30.000 account registrati a partire del 2004 sui portali gestiti dalla major discografica da utenti al di sotto dei 13 anni di età.

Infine, per i prossimi cinque anni Sony BMG dovrà fornire sui suoi spazi online alcuni link verso siti web commerciali ed educativi dedicati ai più piccoli, e che naturalmente rispettano la legislazione corrente per la registrazione di account da parte di utenti minorenni. L’accordo con la FTC è stato raggiunto molto rapidamente, sulla spinta dell’azione legale depositata mercoledì scorso a Manhattan.

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