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Il lifestreaming secondo Nokia con viNe

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Le nuove tendenze del Web danno il 2008 e il 2009 come gli anni del lifestreaming, e di esempi a conferma di questa teoria ne esistono molti: twitter in primis, passando poi per Facebook e molti altri servizi. Dato che, come dicevamo un po’ di tempo fa, cellulari e smartphone sono i device ideali per raccontare la propria esperienza di vita usando il tempo verbale del presente, i grandi player del settore hanno tutti i vantaggi nel proporre ai loro utenti soluzioni che soddisfino questo emergente tipo di socialità.

Nucleo fondamentale dei nuovi orientamenti al lifestreaming intrapresi da Nokia, viNe si propone come un programma che raccoglie e geolocalizza una serie di esperienze, per poi condividerle grazie ad un nuovo sito dedicato e a quello già esistente di Nokia Sports Tracker.

L’interfaccia principale di viNe propone una mappa, molti simile a quella usata da Nokia Maps, su cui viene mostrata la propria posizione. Una volta avviata una registrazione (o viNe), sempre sulla mappa verrà mostrato in tempo reale il percorso effettuato. Durante il tragitto È possibile scattare una foto, registrare un filmato oppure ascoltare della musica. Ognuna di queste esperienze viene geotaggata con la posizione attuale, inserita e visualizzata nel percorso fatto.

Per ogni viNe è possibile decidere se effettuare il broadcasting live, caricarlo nel sito Nokia una volta terminato il percorso, oppure delegare questa operazione ad un successivo momento. Inoltre si può decidere se includere tutte le esperienze o solo alcune, magari condividendo foto e video e non la musica che stavo ascoltando. Ogni viNe creato può essere mantenuto privato, condiviso con i proprio amici oppure reso completamente pubblico.

Tutti i viNe creati rimangono memorizzati nel telefonino fino alla loro cancellazione, è quindi possibile ricaricare un precedente percorso, visualizzarne il tragitto, riguardarsi le foto e i video effettuati e riascoltare la stessa musica.

L’utilità di un programma come viNe diventa lampante, ad esempio, nel momento in cui decidiamo di raccontare ad altri un nostro viaggio: Pensiamo magari, ad una mattinata passata a visitare i monumenti di una delle tante città d’arte italiane. Oltre al semplice percorso, possiamo offrire ai posteri foto e video che ne arricchiscono l’esperienza, indicando precisamente dove si trova quell’incantevole panorama, quella piazza piena di luci e suoni, quell’antico palazzo o quell’ottimo ristorante.

In ottica di citizen journalism, inoltre, il raccontare con video e immagini quello che sta succedendo intorno a noi rappresenta una possibilità notevole. Considerando che non occorre fare nient’altro che impostare un nuovo viNe, decidere per un suo broadcasting live e da quel momento in poi semplicemente scattare le foto e girare i video, ottenendo la georeferenziazione e la pubblicazione automatica dei contenuti prodotti, l’approccio scelto da Nokia si rivela interessante.

Tra le critiche al servizio, sicuramente la creazione da parte di Nokia di un’ulteriore piattaforma social, concorrente alle molte altre esistenti: Flickr per le foto, YouTube per i video, Last.fm per la musica. Ma in realtà nessuna di queste è legata così a doppio filo con la georeferenziazione dei contenuti immessi, e nessuna di queste propone una navigazione a “percorso”. Solo su Google Maps è possibile fare una cosa che si avvicina abbastanza a quanto proposto dal produttore finnico, ma non con la stessa facilità e non con gli stessi risultati.

Un dubbio che rimane riguarda l’autonomia dello smartphone. Dalle prove fatte, tenendo sempre acceso il GPS, difficilmente si riesce ad andare oltre la mezza giornata con una singola ricarica.

I telefoni attualmente supportati da viNe sono: N71, N78, N79, N82, N85, N95 8GB, N96 e, presumibilmente, il nuovo N97.

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