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Obama lancia il suo Digg online

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Change.gov non è un sito web per cambiare valuta, ma il portale che da circa un mese accompagna passo passo la transizione dall’attuale amministrazione Bush all’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca.

Nel corso delle ultime settimane, Change.gov si è arricchito di numerose funzioni confermando la particolare attenzione del prossimo presidente degli Stati Uniti per il Web. I gestori del portale hanno da poco inserito una nuova sezione per rendere ancora più interattiva l’esperienza degli utenti, chiamati a fornire opinioni e suggerimenti da indirizzare alla nuova amministrazione Obama.

“Open for Questions”, questo il nome della nuova funzione, è una sorta di Digg primordiale che consente ai frequentatori di Change.gov di suggerire tematiche e provvedimenti che possono poi essere votati dal resto della community online. Il sistema fornisce un elenco delle istanze presentate dagli utenti con la possibilità di votarle con una valutazione positiva o negativa. Le “questions” ritenute maggiormente interessanti dai visitatori del portale ricevono infine una risposta da parte del team che sta curando la transizione verso la presidenza Obama.

Una soluzione semplice e molto intuitiva per mantenere alto il livello di partecipazione dei cittadini online anche a diverse settimane dalla fine della campagna elettorale. La nuova proposta partecipativa di Change.gov sembra aver colto nel segno, facendo affidamento sull’ampia community di utenti che nel corso degli ultimi mesi si è consolidata intorno alla figura carismatica di Barack Obama. A poche ore dal suo lancio, “Open for Questions” ha registrato circa 8.400 domande che hanno ricevuto complessivamente più di 700mila voti.

Un buon modo per aumentare il coinvolgimento dei cittadini americani, praticamente a costo zero… particolare non trascurabile considerato il periodo di magra.

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