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Tasse sui dispositivi multifunzione nel mirino della UE

La produzione di apparecchi elettronici multifunzionali ha messo in crisi le autorità deputate a regolamentare la tassazione dei prodotti che passano la frontiera. L'Unione Europea è al lavoro per una revisione delle leggi, ma fioccano le controversie

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L’Unione Europea sembra essere pronta a rivedere alcuni aspetti della spinosa questione legata alla tassazione di alcuni prodotti tecnologici. La moderna industria della tecnologia ha permesso la creazione di apparecchi multifunzionali difficilmente classificabili all’interno di una singola categoria: può così accadere di assistere alla presenza sul mercato di stampanti che in realtà fungono anche da scanner e fotocopiatrici, di schermi LCD che possono essere indifferentemente utilizzati come televisori o monitor per Pc, oppure telefoni cellulari con funzionalità GPS incorporate. Se per i consumatori ciò significa avere tra le mani un apparecchio multifunzionale in grado di assolvere più funzioni, per i produttori nel campo dell’elettronica, i giudici e i politici all’interno della Comunità europea, aumentano invece i grattacapi per quanto concerne la tassazione di tale tipologia di prodotti nel caso di passaggio alla dogana.

Circa 12 anni fa, nell’interesse dell’economia globale, è stato stipulato l’Information Technology Agreement (ITA), un accordo tra le parti interessate, con il quale si dichiarava esente da tassazione tutto il materiale che aveva a che fare con il mondo dei computer. Con i considerevoli progressi conseguiti dall’industria della tecnologia nel corso degli ultimi anni, ci si è però cominciato a chiedere se i principi dell’accordo non fossero stati alfine estesi sin oltre gli intenti originari. Alcuni enti addetti alla tassazione all’interno dell’Unione Europea, hanno quindi riclassificato alcuni apparecchi multifunzione, quali le stampante in grado di fungere anche da scanner e fotocopiatrice, e i TV set-box all’interno delle quali è presente un hard-disk, come prodotti soggetti ad una tassazione che può variare dal 3 al 14%. La stessa sorte potrebbe presto essere estesa ai telefoni cellulari che offrono funzionalità GPS o la possibilità di guardare la TV. Eventualità poco gradita dai produttori di tale tipologia di prodotti, che temono una diminuzione della domanda in un momento già difficile dettato dalla crisi economica.

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