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Virgin Media porta Internet a 50 Mbps

Virgin Media si prepara a portare Internet nelle case di milioni di famiglie del Regno Unito alla velocità di 50 Mbps. Il servizio, che prevede di raggiungere la sua piena funzionalità nel corso dell'estate 2009, avrà un costo di 51 sterline mensili

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Virgin Media si prepara a ridefinire il concetto di banda larga grazie ad una offerta che intende portare Internet nelle case di milioni di famiglie britanniche ad una velocità di 50 Mbps. Si tratterà di una proposta in grado di stracciare quanto attualmente offerto da Be Broadband, il provider inglese che con il suo abbonamento da 24 Mbps a 17,50 sterline mensili vanta di offrire la connessione più veloce. La nuova offerta, ad un costo di 51 sterline mensili, toccherà inizialmente Londra e Whitchurch, per poi estendersi all’intera popolazione entro fine estate 2009.

«Oggi è un gran giorno per Virgin Media e l’Inghilterra» ha dichiarato il CEO della società Neil Berkett «come primo ISP a sfoderare un accesso broadband di nuova generazione, il nostro servizio da 50 Mbps rappresenta il lancio di una nuova era per l’Inghilterra nei servizi ad alta velocità e si tratta solamente dell’inizio di ciò che noi speriamo poter offrire ai nostri clienti nei prossimi anni. Il servizio trasformerà il modo in cui le persone interagiscono e si intrattengono e offrirà una esperienza a banda larga di prima classe». La nuova offerta, che andrà ad affrancare le attuali proposte da 2 Mbps, 10 Mbps e 20 Mbps, permetterà di scaricare un intero album musicale in soli 11 secondi, uno show televisivo in circa 3,5 minuti oppure un film in alta definizione in 15 minuti. Il passaggio allo standard DOCSIS 3.0 permetterà a Virgin Media di gestire facilmente il triplo dei dati rispetto alle attuali linee via cavo. La rinnovata ampiezza di banda permetterà inoltre l’accesso contemporaneo da parte di un gran numero di utenti senza per questo penalizzare la velocità del servizio.

Nonostante il clima non favorevole creato dalla attuale crisi economica, Virgin Media ritiene tale offerta appetibile per un gran numero di persone: «banda larga non significa necessariamente una grossa spesa», ha dichiarato Berkett; «nonostante la percezione che la situazione attuale non sia favorevole e che difficilmente migliorerà, il che comporta scelte accurate e parsimoniose, i clienti intendono pagare per servizi superiori di cui hanno bisogno».

Mentre il Regno Unito si prepara all’importante novità annunciata da Virgin Media, in parte della nazione c’è chi mira a tutelare la propria identità anche online. È infatti notizia recente la richiesta da parte del governo scozzese di ottenere un dominio indipendente, rispetto all’attuale “.uk”, che avrà come suffisso “.scot” o “.sco”. Il precedente della Catalonia, che ottenne il suffisso “.cat” nel corso del 2005, dovrebbe consentire un rapido ottenimento del nuovo dominio da parte dell’ICANN. Il gruppo incaricato di portare avanti l’iniziativa, confida di completare l’operazione entro fine 2009.

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