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Buon Natale, Amazon

Amazon ha diramato un comunicato nel quale si francobolla la recente stagione festiva come la migliore di sempre: gli acquisti sono andati aumentando, il che conferma le buone previsioni della vigilia. Una buona notizia nel contesto di un quadro grigio

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Al termine di una stagione pre-natalizia all’insegna del pessimismo, con molti grandi nomi pronti ad incrociare pubblicamente le dita in vista di un momento di grave difficoltà generale, giunge una notizia in controtendenza che, come una mosca bianca, va ad incastonarsi nel quadro attuale portando un raro barlume di ottimismo. La firma è quella di Amazon.

Il negozio online è quello che fin dal principio aveva lasciato nutrire le migliori speranze. Da settimane, infatti, Amazon è il sito che ha partorito i migliori dati statistici relativamente ai dati di accesso ai propri scaffali virtuali, anche se ancora non era facile prevedere quale avrebbe potuto essere il grado di conversione successivo. A conti fatti, invece, Amazon ha potuto dirlo: è stato un successo.

«Amazon.com annuncia che la stagione festiva 2008 è stata la migliore di sempre, con oltre 6.3 milioni di oggetti ordinati in tutto il mondo il 15 dicembre, con un record di 72.9 oggetti al secondo». Il comunicato Amazon è tutta una serie di numeri ed improbabili equazioni che intendono rendere l’idea della quantità di merce distribuita. Ad esempio il gruppo notifica di aver distribuito tanti navigatori satellitari da sommare un peso pari a 151 Mini Cooper; segnala di aver messo in circolazione una copia di Microsoft Office Home and Student 2007 ogni 2.5 secondi. Per il resto dai dati risulta che Nintendo Wii ha dominato il mondo dei videogame e Wall-E ha sbancato il mondo dei DVD, mentre l’Apple iPod touch 8 GB è ancora il player MP3 più desiderato.

L’eccezione, però, conferma la regola: in generale i primi dati SpendingPulse (gruppo MasterCard) indicano numeri in calo per una percentuale nell’ordine di 2/4 punti percentuali rispetto alla stagione precedente, quando la crescita dell’ecommerce natalizio aveva invece confermato un trend che pareva oramai inarrestabile. Così non è stato: il 2008 sembra aver frenato gli entusiasmi fino a spingere il settore addirittura ad un piccolo passo indietro.

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