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Repubblica e Corriere aprono ai commenti, cambio epocale

Da poche ore Repubblica.it e Corriere.it, contemporaneamente, hanno aperto alcune delle loro notizie ai commenti. Occorre registrarsi in entrambi i casi e, dati gli ancora pochi commenti presenti (alcune notizie sono piene ma altre vuote), l’idea deve evidentemente ancora penetrare nella mente di tutti i lettori. Per molti che seguono la stampa internazionale e i [...]

Da poche ore Repubblica.it e Corriere.it, contemporaneamente, hanno aperto alcune delle loro notizie ai commenti.

Occorre registrarsi in entrambi i casi e, dati gli ancora pochi commenti presenti (alcune notizie sono piene ma altre vuote), l’idea deve evidentemente ancora penetrare nella mente di tutti i lettori. Per molti che seguono la stampa internazionale e i blog, quella di poter commentare una notizia è un’innovazione fondamentale e quasi scontata, ma in molti non sanno nemmeno che poteva esistere qualcosa di simile.

Finalmente, dunque, anche da noi i maggiori quotidiani aprono ai commenti, portando a tutti l’idea (oltre ovviamente alla possibilità) di mettere in discussione, alimentare, migliorare e correggere il tiro dell’informazione professionale che ora si apre alle critiche sul medesimo piano dell’informazione dei blog e di tutto ciò che accade e si fa in rete.

Trattasi di una novità importantissima che, nonostante arrivi con ritardo rispetto al resto della rete, non mancherà di far evolvere la percezione comune di ciò che si fa e si può fare con internet. Anche se poi questo strumento sarà usato in linea di massima per mandare insulti, per dire ovvietà, pensieri banali, qualunquismi ed esprimere come al solito il peggio delle persone, lo stesso l’idea che si possa mettere in discussione e si possa contribuire all’informazione più professionale che conosciamo è fondamentale. Più fondamentale di qualsiasi cosa si possa effettivamente fare grazie a tale possibilità.

Curioso che i due giornali abbiano aperto nel medesimo momento. Un simile passo richiede una lunga pianificazione. Richiede la preparazione della piattaforma (che è la parte più facile), richiede una tecnologia antispam, occorre organizzare la redazione per la moderazione di una valanga di commenti (non si possono permettere bestemmie o insulti alle massime cariche dello stato), occorre un cambio di mentalità riguardo ciò che si scrive, eccetera. Insomma: sembra ragionevole ipotizzare che l’uno sapesse dell’idea dell’altro di partire con i commenti e fosse pronto in qualsiasi momento ad adeguarsi…

Se vuoi aggiornamenti su Repubblica e Corriere aprono ai commenti, cambio epocale inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.senamion.it Giovanni

    Repubblica ha testato la piattaforma da parecchio nelle edizioni locali. Il sole 24 ore lo fa da un po’.
    Il rischio, vedi ilsecoloxix (che è del sole 24 ore) è che i commenti diventino un luogo di esternazioni xenofobe e distruttive. Credo che a certi livelli la moderazione dei commenti debba essere fatta davvero con criterio, tagliando tutto l’inutile che crea volume ma che sporca la notizia.

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    Forse entrambi non volevano restare indietro rispetto “il giornale” che fa commentare i propri articoli da tempo…

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    il punto è che nessuno ha il numero di lettori di repubblica e corriere. Nessuno ha la sua penetrazione generalista. Più di tutti corriere e repubblica sono letti da chi ha poca dimestichezza con la rete e si rivolge ai soliti noti per praticità e velocità.

  • http://www.matriz.it/ Mattia
  • Alex

    Credo che finchè i commenti non siano visibili da tutti e sopratutto presenti per qualsiasi notizia (magari senza doversi per forza iscrivere), questo esperimento non sarà al 100% funzionante e innovativo…troppo facile porre i commenti su alcune notizie anzichè su altre…

    La cosa innovativa sarebbe avere magari alcuni commenti anche sulla versione cartacea…magari per le notize che occupano più colonne, per la quale magari un paragrafo con 3-4 commenti REALI (e senza parti prese) facciano vedere come la gente abbia reagito alla notizia (il tempo per fare quest’operazione c’è, dato che la notizia viene stampata molto in ritardo rispetto alla versione online)…

    credo (come già detto da qualcuno sopra) che sia stata una mossa di allineamento verso i propri “avversari” o almeno verso una tecnologia che non sia a senso unico…

  • Sbalky

    Ditelo ad Anselmi, gli farà piacere…
    ;-)

  • http://www.studiomader.it mader su oknotizie

    Mi sembra finalmente una buona idea.
    Era solo questione di tempo

  • marmardue

    Riflettere su individui (definirli persone è impensabile) come affaristi e faccendieri vari all’onor delle cronache, suggerisce uno spassionato consiglio rivolto a loro e ai pari loro: cavete umbram tuam, vale a dire: chiedete asilo perpetuo a carcere o a qualche benevolo convento, perché se un solo abruzzese dovesse riconoscervi, potrebbe avere un “moto di stizza” – per usare un morbido eufemismo -, dopo aver ascoltato le paroline dette al telefono la sera del terremoto. Non vedo differenza fra simili crudeltà non solo mentali e i peggiori aguzzini della Storia: cambiano solo i contesti.
    marmardue