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OLPC affronta la crisi e dimezza il personale

Anche One Laptop per Child non è immune alla crisi economica. L'associazione nonprofit di Negroponte ha annunciato il dimezzamento del personale e la riduzione dello stipendio per i restanti impiegati, unica soluzione per mantenere i conti in ordine

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La crisi economica non risparmia una delle principali e più pubblicizzate iniziative nonprofit del comparto IT. In una lettera inviata ai partecipanti del progetto One Laptop per Child, Nicholas Negroponte ha comunicato la dolorosa necessità di ridimensionare sensibilmente il personale per mantenere i conti in linea con le previsioni di budget. Lo staff sarà dunque ridotto di circa il 50%, mentre gli impiegati rimanenti subiranno una sensibile riduzione del loro salario.

«Come molte altre associazioni nonprofit che stanno affrontando i tempi difficili per l’economia, One Laptop per Child deve ridimensionarsi per mantenere i conti in ordine con le poche risorse finanziarie disponibili. A partire da oggi ridurremo il nostro team di circa il 50% e ridurremo lo stipendio per le restanti 32 persone. Mentre siamo rattristati da questo risvolto, manteniamo fermamente il nostro impegno per portare i laptop ai bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo. Ringraziamo i membri del team che ci dovranno lasciare per il loro contributo alla nostra importante missione» scrive nella sua lettera Nicholas Negroponte.

La decisione assunta dall’organizzazione senza scopo di lucro per l’alfabetizzazione informatica nei paesi in via di sviluppo evidenzia le difficoltà dell’ambizioso progetto, che da tempo stenta a decollare a causa delle scarse risorse economiche disponibili. Mentre l’obiettivo di produrre laptop al costo di 100 dollari, punto cardine nella filosofia di OLPC, sembra essere ancora lontano, Negroponte ha sottolineato come la nuova sfida per l’associazione sia lo sviluppo di una nuova generazione di laptop low cost.

Attraverso la progettazione e la creazione di un nuovo dispositivo, OLPC mira a contenere i costi offrendo infine un prodotto economico, ma tecnicamente valido, in grado di attirare l’attenzione di un maggior numero di paesi in via di sviluppo. La nuova generazione di laptop dovrebbe inoltre portare alla realizzazione di un altro ambizioso obiettivo prefissato da Negroponte: la distribuzione di computer nei paesi più svantaggiati a costo zero.

Le ambizioni dell’associazione nonprofit si scontrano, però, con gli attuali risultati raggiunti dalle campagne realizzate intorno a OLPC, sostanzialmente al di sotto delle aspettative e con una distribuzione in tutto il mondo di circa 500mila laptop. Il timore è che ora la crisi economica possa ulteriormente gravare sui bilanci di One Laptop per Child, ridimensionando ulteriormente il peso delle sue attività nei paesi in via di sviluppo.

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