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Gli anni passano, il malware resta

Due ricerche sull'anno appena finito dimostrano quanto il malware sia ancora uno dei principali protagonisti della Rete. Il 2008 si è distinto per un sensibile aumento dei programmi nocivi, sempre più sofisticati e difficili da arginare

L’introduzione di una gestione più oculata da parte di Microsoft degli account limitati nel suo sistema operativo Vista ha consentito, inoltre, di ridurre sensibilmente il numero di infezioni gravi. Il nuovo User Account Control, spesso criticato per l’eccessiva ridondanza dei messaggi di allerta inviati all’utente, ha costituito un importante passo avanti per la sicurezza dei sistemi Windows. Giuliani sottolinea, però, come la nuova gestione degli account limitati non possa comunque totalmente escludere l’azione dei malware sui sistemi, specialmente su quelli gestiti dagli utenti meno esperti.

Infine, il 2008 ha messo in evidenza un progressivo interesse da parte dei produttori di malware per i sistemi operativi Apple. La crescita delle vendite ha reso durante lo scorso anno Mac OsX sempre più appetibile grazie al suo accresciuto bacino di utenti. Solido e ben protetto, il sistema operativo di Cupertino potrebbe essere oggetto di sofisticati tentativi da parte dei creatori di malware per carpire la buonafede degli utenti: «Principalmente è necessario porre l’accento sull’ingegneria sociale, sulla capacità dei malware writer di ingannare gli utenti facendo eseguire determinate applicazioni con diritti di amministratore. Finti codec per film o musica scaricati online, falsi software di sicurezza che fingono di riscontrare infezioni nel sistema e chiedendo poi di essere installati, software di controllo DRM necessari da installare per poter ascoltare un brano o visualizzare un video, crack per applicazioni varie. Le vie sono limitate esclusivamente dalla fantasia».

Il 2008 ha mostrato, ancora una volta, come i software per la sicurezza informatica siano estremamente importanti per proteggere i propri PC, ma spesso insufficienti se l’utente non utilizza in maniera consapevole e cauta il suo sistema. L’unico viatico contro i malware rimane dunque la prevenzione, affiancando ai software per la sicurezza la stessa prudenza e un pizzico di diffidenza che generalmente utilizziamo anche per la vita al di qua dello schermo.

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