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Il ritorno di Palm: Pre sfida l’iPhone

Si chiama semplicemente Pre il tanto atteso nuovo smartphone di Palm. Dopo due anni di sviluppo il produttore americano presenta non solo un telefono multifunzione, ma una piattaforma totalmente nuova, con un pensiero fisso: dare la caccia all'iPhone

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Palm ha presentato il Palm Pre, un nuovo smartphone con funzioni avanzate su cui lo storico produttore di palmari cercherà di far leva per rilanciare il proprio marchio e le proprie vendite. Il nuovo telefono è infatti un chiaro segno di rottura con il passato più recente di Palm, e condensa in un unico dispositivo gli ultimi ritrovati della tecnologia in fatto di cellulari avanzati.

È inutile nascondere che il nemico numero uno vada identificato nell’iPhone di Apple. Il Palm Pre infatti presenta un ampio schermo da 3,1 pollici sensibile al tocco delle dita (i precedenti Palm utilizzavano il più classico pennino) ma, a differenza del telefono di Cupertino, è anche dotato di una tastiera QWERTY a scomparsa. Altre similitudini riguardano la presenza di sensori di luce e di prossimità, oltre agli ormai comuni accelerometri. La memoria interna è di 8GB (di cui circa 600MB occupati dal sistema operativo). Il Palm Pre non lesina neanche in fatto di connettività verso l’esterno: Bluetooth 2.1, Wifi e USB utilizzabile anche per utilizzare memorie esterne.

Che l’iPhone sia da considerarsi contemporaneamente metro di paragone e concorrente a cui rubare fette di mercato, Palm lo dimostra con una serie di funzioni aggiuntive: si va dalla banale batteria removibile (per cui è disponibile anche un caricabatterie ad induzione), fino alla possibilità di utilizzare il Bluetooth senza limitazioni di sorta. Anche l’interfaccia grafica presenta differenze sostanziali. Sotto lo schermo è presente una Gesture Bar, da cui lanciare le applicazioni e gestire quelle attualmente aperte, con la possibilità di riordinarle secondo le proprie necessità. Il Palm Pre include anche un nuovo sistema di notifiche, che permette di accodare le notifiche proveniente dalle varie applicazioni (nuovi messaggi, avvisi e così via) lasciando all’utente la possibilità di scegliere quali visualizzare e quali mantenere riservate, per evitare l’invadenza di occhi indiscreti.

La carta più importante che Palm mette sul tavolo è però l’integrazione con il Web. Il Palm Pre rappresenta un taglio con il passato anche grazie al WebOS, il nuovo sistema operativo basato su kernel Linux e che in fase di sviluppo era noto con il nome di Nova. Il nuovo OS è infatti un concentrato di tecnologie Web (Html, Css, Javascript e Ajax) che fanno da ponte tra il telefono e il mondo esterno. Gli sviluppatori potranno infatti usare gli stessi linguaggi del web per proporre applicazioni per la nuova piattaforma Palm, applicazioni che potranno essere distribuite (dopo una fase di test da parte della casa produttrice) tramite un Application Store, anche se Palm sembra ben intenzionata a lasciare aperta la porta a quanti vorranno installare o distribuire le proprie applicazioni attraverso altri canali. A fare da motore ad applicazioni e browser web è l’onnipresente Webkit, utilizzato anche per il browser di iPhone e Android.

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