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I benefici del Mercato 11

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Con l’avvento del fantomatico “accesso disaggregato” (Mercato 11), che regola lo scambio di risorse da gestore a gestore, si cominciano ad intravedere finalmente i primi veri miglioramenti nelle proposte su fonia e ADSL.

A suon di ribassi tutti gli Internet-provider, nonché maggiori gestori di telefonia fissa, hanno cominciato a puntellare e ridimensionare le proprie pretese per i servizi di larga banda.

Come riportato anche in questi giorni da numerosi quotidiani, sul mercato delle TLC si è abbattuta una gigantesca valanga di offerte a conferma di quella che è una vera e propria guerra per assicurarsi clienti e fette di mercato.

Si parte dal servizio all-inclusive di Fastweb a 9,90 euro al mese fino all’estate 2009, passando poi per le offerte flat entry-level di Tiscali a 10 euro mensili, per giungere ai 4 mesi gratis promessi da Tele2 per il pacchetto “tutto compreso”.

A beneficiarne questa volta fortunatamente sono proprio gli utenti, i quali sempre più numerosi affollano avidamente centralini e call center in cerca di vantaggiosi contratti.

Utilizzando l’ormai famosissimo strumento del codice di migrazione è infatti possibile trasferire il proprio contratto, o parte di esso, da un fornitore all’altro senza esser soggetti a scadenze contrattuali o costretti ad inviare premeditatissime lettere di disdetta. Sarà sufficiente rivolgersi al proprio gestore, richiedere il numero di migrazione, normalmente un codice alfanumerico, e il gioco è fatto, basterà poi contattare il nostro nuovo provider e comunicare il numero che ci è stato fornito.

Ovviamente bisognerà affrontare qualche piccola campagna di “retention” e fidelizzazione, magari resistendo ad offerte last minute gustose e convenienti, ma una volta fuori saremo liberi di passare da un gestore all’altro senza dover per forza soffrire lungaggini o patemi d’animo.

Da tener sempre presente, in ogni caso, che quello che andremo a sottoscrivere sarà sempre un contratto, che sarà sempre fondamentale leggere attentamente clausole e costi rescissori.

Bisognerà ragionare sulla qualità del servizio, sulla banda minima garantita e sulla possibilità di accedere a servizi aggiuntivi, come ad esempio IPTV, VoIP, e quanto altro. Evitiamo dunque di lanciarci in quello che potrebbe rivelarsi una migrazione selvaggia e cerchiamo di ponderare bene le nostre scelte. Il codice di migrazione è una grossa conquista, un diritto dell’utente ma soprattutto una vera e propria opportunità.

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