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Yahoo, il nuovo CEO è Carol Bartz

Carol Bartz è il nuovo CEO di Yahoo. Donna, 60 anni, grande esperienza e forti successi alle spalle, la Bartz succede a Jerry Yang ereditando un gruppo pieno di problemi, con il fiato di Microsoft sul collo, ma con grandi potenzialità ancora da esprimere

La Bartz, da parte sua, spiega tramite il comunicato ufficiale: «Yahoo è un potente brand globale con una gran collezione di asset, tecnologia e talenti. La compagnia ha creato una grande formula nella sua storia relativamente breve e io guardo avanti per lavorare insieme e giungere al prossimo stadio. Nessuno nega che Yahoo abbia affrontato grandi cambiamenti nell’ultimo anno, ma credo che ci sia ora una straordinaria opportunità di creare valore per i nostri azionisti e nuove possibilità per i nostri clienti, partner e dipendenti. Raccoglieremo questa opportunità.

Da Jerry Yang giunge il benvenuto più gradito: l’ex numero uno plaude la scelta del Board e si mette al servizio della Bartz per portare il gruppo ad affrontare a testa alta uno degli anni più difficili della sua storia.

Il nuovo CEO si presenta con un pedigree di tutto rispetto: la sua carriera si è divisa tra Cisco, Sun, 3M e Autodesk, ma il tutto si arricchisce di riconoscimenti quali una posizione tra le “50 donne più importanti nel Business” o una tra i “50 CEO più rispettati al mondo”. La sua vita è stata immediatamente sviscerata sotto ogni suo aspetto: dal difficile compito di essere una delle poche donne ai vertici di una azienda tecnologica, fino all’intervento di rimozione chirurgica di un tumore al seno che l’ha tenuta lontana dal lavoro appena qualche settimana. Ma c’è una cosa su tutti che si cerca fin da subito di identificare: la scelta del CEO quale ricaduta avrà sulle avance portate da Microsoft?

Steve Ballmer nega da tempo ogni ulteriore velleità di Redmond su Sunnyvale. Al contempo però, anche durante l’ultimo CES sono tornate in auge le voci di un possibile accordo basato sul Search Advertising, ove Microsoft avrebbe potuto offrire a Yahoo ghiotte opportunità ottenendo in cambio una leva fondamentale per sfidare Google. E si torna così alle scadenze, così da frammentare l’infinita attesa in un incedere organizzato: il 27 gennaio sarà il giorno in cui Yahoo presenterà ai propri azionisti i conti del gruppo. Entro quella data, se son rose potrebbero fiorire: alcune analisi indicano come Microsoft attendesse la scelta del CEO per avere finalmente un interlocutore univoco con cui relazionarsi. Ora che l’interlocutore è stato identificato con i crismi dell’ufficialità le parti potrebbero nuovamente tornare ad incontrarsi per capire come e se Microhoo sia una realtà che, sotto qualsiasi forma, possa vedere la luce. Secondo Bloomberg, invece, ci vorrà almeno qualche mese: il nuovo CEO necessita almeno di un semestre per entrare in pieno controllo del proprio gruppo, dunque fino a tale termine non è ipotizzabile alcunché di clamoroso.

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  • BEP

    Sono contento che sia una donna.

    Sono un uomo femminista.