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Apple e Steve Jobs…

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La notizia del ritiro temporaneo di Steve Jobs ha fatto presto il giro del mondo e ovviamente, oggi, non si parla di altro sui siti a carattere tecnologico.

Si parte dal Sole24Ore che dedica all’iCEO una pagina molto simile a un coccodrillo; nel testo viene ripercorsa praticamente tutta la vita di Jobs, dagli inizi, con Steve Wozniak e Ronald Wayne, fino ad oggi e all’ultimo MacBook.

Cellulare-magazine fa un titolo che sembra quasi definitivo: “Steve Jobs si ritira“…

Macity pensa già al futuro senza Jobs al timone di Apple, suddividendo l’articolo in base alle caratteristiche principali del CEO. La conclusione sembra essere che Steve Jobs potrà essere sostituito in tutto eccetto, una cosa a cui non si trova rimedio, è la spiritualità:

Questo è il vero valore aggiunto insostituibile di Steve Jobs. Portare un eventuale altro leader carismatico, talentuoso, esperto, capace di avere idee e intuizioni, non è impossibile. Portarne un altro che riesca a trasferire quel qualcosa in più che appartiene alla sfera molto personale della spiritualità

PCWorld mette a disposizione la lettera completa e tradotta inviata dal CEO ai dipendenti.

Il Corriere della Sera fa notare come a salire sulla sella della Apple, ora, sarà Tim Cook.

Reuters ipotizza che qualche investitore, scontento per il cambio repentino della strategia di comunicazione sulla salute di Jobs, potrebbe addirittura intentare una causa ai danni della Apple stessa.

Sul nostro oneEconomy, ovviamente, mettiamo in evidenza come la comunicazione ha fatto precipitare le azioni della Mela nell’after hours del Nasdaq.

MelaBlog parte difendendo la privacy del CEO per poi fare chiarezza e infine ancora, con una nota, chiarire che il post vuole dividere la parte business dalla parte privata e riservata.

Webnews divide Steve da Jobs, una famiglia (e una persona) da un’azienda che deve fatturare.

Macity ritorna sulla notizia riportando quanto affermato dal New York Times, che a sua volta conferma quanto detto dallo stesso Jobs al MacWorld: “soffre di un disturbo alimentare“.

Insomma, dal Web e dalla stampa arrivano le notizie più disparate, e in alcuni punti le informazioni si scontrano una contro l’altra. Regna la confusione e al momento, escludendo ipotesi varie formulate, si sa solo della lettera dello stesso Jobs: “sto più male del previsto, mi fermo fino a Giugno”.

Il resto è solo chiacchiericcio… se poi, però, vogliamo ipotizzare: Steve Jobs ha veramente solo un disturbo alimentare? Se si trattasse di un nuovo tumore? Se questa volta non potesse essere curato? E se magari, anziché una pausa, Jobs volesse ritirarsi ma, per evitare il disastro in borsa, avesse comunicato solo una pausa? Magari non tornerà più alla Apple…

La verità è che forse in un momento come questo bisogna solo avere rispetto per una persona che ha fondato e reso grande Apple. Poi il resto verrà e si vedrà; intanto c’è la Borsa e le azioni; certamente al Nasdaq non faranno “sconti” e il titolo sarà in discesa anche in questa giornata, ma si sa, in Borsa oggi si scende, domani si sale… la salute invece va curata poiché non torna e rispettare una persona in difficoltà dovrebbe essere il primo passo. Quindi, personalmente, capisco il rammarico degli investitori, ma accusare Apple per un peggioramento della salute del proprio CEO mi pare veramente esagerato. Poi forse sbaglio…

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