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Google spegne i progetti meno significativi

Con l'intento di focalizzarsi solamente sullo sviluppo delle tecnologie più significative per i suoi utenti, Google blocca alcuni progetti ritenuti oramai stagnanti o le cui funzionalità saranno presto integrate in progetti a più ampio respiro

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È tempo di bilanci e di lasciarsi il vecchio alle spalle, onde affrontare con la massima leggerezza il nuovo anno, già ampiamente segnato dalla crisi che ha investito l’economia su scala mondiale. Non si sottrae alla regola Google, che decide di tagliare con decisione i rami oramai divenuti secchi e scarsamente produttivi, portando così l’attenzione solamente sui progetti ritenuti più significativi nel lungo termine per i suoi utenti. Termineranno così a breve il loro ciclo di vita ben sei prodotti facenti parte del firmamento Google, ovvero Google Video, Google Catalog Search, Google Notebook, Dodgeball, Jaiku e Google Mashup Editor.

È lo stesso motore di ricerca a darne la notizia attraverso i blog correlati alle singole applicazioni. Google Video entro alcuni mesi non accetterà più l’upload di nuovi file, divenendo principalmente un semplice strumento per la ricerca di file multimediali all’interno della grande rete, indipendentemente dall’host che li ospita. La decisione appare una naturale conseguenza degli eventi dopo l’acquisizione di YouTube, la decisione di bloccare l’accesso ai video a pagamento su Google Video e l’inclusione di contenuti video all’interno di Picasa Web Albums.

In procinto di terminare il suo ciclo di vita Google Catalog Search, una dimostrazione delle nuove potenzialità in campo OCR nata nel 2001 e che ha permesso la ricerca online di una vasta quantità di cataloghi, passati con minuzia allo scanner dallo stesso team di Google. L’esperimento non ha però avuto il riscontro sperato e costituirà presto la base per nuovi servizi in grado di offrire la consultazione anche di riviste e quotidiani. Termina invece la sua corsa questo fine settimana Google Notebook, pur non scomparendo completamente dalla scena: l’applicativo rimarrà infatti disponibile per gli utenti attuali, pur non permettendo nuove registrazioni e abbandonato per quanto riguarda supporto e aggiornamenti. Google incoraggia ad usufruire di altri prodotti in grado di fornire funzionalità simili, quali SearchWiki, Google Docs o Google Bookmarks.

Il programma di messaggistica Jaiku sarà invece presto integrato all’interno di Google Apps Engine e rilasciato sotto forma di progetto open source tramite Google Code, mantenendosi così in vita grazie alla passione di alcuni programmatori volontari. Il servizio di social networking mobile Dodgeball.com terminerà il suo ciclo di vita entro un paio di mesi, mentre Google Mashup Editor verrà presto abbandonato in favore di una infrastruttura basata su App Engine.

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