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Spagna: i link torrent continuano a non essere illegali

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La legalità o meno dei link a file torrent, grazie ai quali si possono scaricare illegalmente opere protette da diritto d’autore, è un tema molto ricorrente nel diritto dell’informatica, con diverse soluzioni dipendenti principalmente dalla legislazione del Paese che ospita il sito di volta in volta oggetto delle attenzioni della magistratura o delle major.

Il link torrent permette di scaricare un piccolissimo file, quest’ultimo contiene informazioni codificate che descrivono i file da prelevare e/o da trasferire, inoltre il file contiene l’indirizzo di un server utilizzato per localizzare le sorgenti che posseggono i contenuti richiesti.

Insomma, il file torrent non contiene opere protette da copyright ma è indubbio che grazie ai link e ai relativi file si ha accesso, com’è noto, ad una quantità sterminata di film, musica, videogames e altro ancora, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta però di materiale “pirata” cioè violante la normativa sul diritto d’autore.

È inutile dire che case discografiche, RIAA, software house e molti artisti cercano di far chiudere, tramite un provvedimento dell’autorità giudiziaria, i siti contenenti i link torrent; occorre però evidenziare che chiuso un sito ne compaiono tanti altri in un circolo senza fine, senza contare che anche i provvedimenti cautelari spesso emanati da giudici con poca conoscenza dell’argomento vengono successivamente annullati una volta terminata l’istruttoria o il processo poiché è evidente che i link in sé non violano in alcun modo il diritto d’autore, diritto infranto solo dagli utenti che scaricano e condividono le opere.

A conferma di quanto detto, buone notizie giungono dalla Spagna, un giudice spagnolo ha, infatti, archiviato un procedimento a carico di Todotorrente.com, popolare tracker contenente link a file torrent per attingere a contenuti caricati dagli utenti.

Nel 2007 il sito era stato chiuso e gli amministratori erano stati arrestati con l’accusa di favoreggiamento, la polizia spagnola accusava i gestori di Todotorrente.com di essere una banda organizzata che avrebbe guadagnato migliaia di euro all’anno con la pubblicità presente nel sito infliggendo, contestualmente, alle major perdite per 535mila euro.

Il giudice spagnolo ha però archiviato il caso poiché il sito Web si è limitato a fornire “l’indirizzo” dove è possibile scaricare l’opera, senza però ospitare alcun file o fornire direttamente la possibilità di effettuare il download.

Ora, inoltre, gli amministratori di Todotorrente.com avranno a disposizione due precedenti per orchestrare la propria strategia difensiva qualora i tutori dei diritti degli autori dovessero tornare alla carica: nel primo caso un giudice di Ponferrada, ha assolto gli amministratori di Emule24horas, un sito dedicato al client di sharing e ai materiali che circolano nelle reti P2P; nel secondo, era sotto accusa Indicedonkey, sito dedicato alla pubblicazione di link ai contenuti scambiati da utenti a mezzo P2P ma anche qui un giudice di Madrid ha stabilito che il codice penale non contempla reati che possano attribuirsi agli amministratori del sito e ha archiviato il caso, invitando l’accusa a rivolgersi ad una corte che abbia competenza civile per un possibile risarcimento.

Sono tutte decisioni che confermano l’orientamento mostrato nei mesi scorsi con l’assoluzione di Sharemula.com, sito simile a Pirate Bay, la magistratura spagnola anche in questo caso ha ritenuto che i link presenti sul sito siano da ritenere link comuni, uguali ai normali link presenti su qualsiasi sito Web.

La tendenza all’archiviazione mostrata dalle autorità giudiziarie spagnole è sicuramente importante dato che i gestori dei siti, sulla base di queste sentenze, rischiano poco o nulla in sede penale; è però paradossale che chi scarica un MP3 o un film rischi di più di un gestore di un sito che sicuramente grazie alla pubblicità può guadagnare grosse somme di denaro grazie proprio alla pubblicazione di link che permettono agli utenti di scaricare qualsiasi cosa.

Chi scarica, anche solo qualche MP3, può infatti ritrovarsi lettere di studi legali con richieste elevate di risarcimento danni per non parlare di probabili processi penali, i gestori di un tracker torrent invece rischiano solo qualche azione giudiziaria destinata, almeno in Spagna, a finire nel nulla potendo però contare su guadagni elevati grazie alle pubblicità presenti sui siti; si tratta sicuramente di un aspetto legale della vicenda che fa e farà discutere.

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