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Steve e Jobs

Da una parte c’è Jobs. Una azienda di importanza planetaria pende dalle sue labbra, una community coesa lo ammira come un vate, i suoi azionisti attendono che stupisca come sempre ha saputo fare. Dall’altra c’è Steve. Una famiglia è preoccupata per il suo stato di salute, gli impegni di personaggio pubblico impediscono un normale decorso [...]

Da una parte c’è Jobs. Una azienda di importanza planetaria pende dalle sue labbra, una community coesa lo ammira come un vate, i suoi azionisti attendono che stupisca come sempre ha saputo fare.

Dall’altra c’è Steve. Una famiglia è preoccupata per il suo stato di salute, gli impegni di personaggio pubblico impediscono un normale decorso tra riposo e cure personali, una mente abituata a volare è costretta a contare le pillole ed attendere con ansia il risultato di un esame.

In mezzo a tutto ciò c’è Steve Jobs: tra una mela d’oro ed un fisico provato; tra migliaia di dipendenti entusiasti e decine di medici confusi; tra le speranze di milioni di persone e le sue speranze, intime e private.

Comunque stia agendo, Steve Jobs non è giudicabile. Comunque stia agendo, Steve Jobs è però continuamente giudicato. Il momento potrà essere capito solo con il senno del poi, ma per ora salute ed economia si fondono sul suo nome determinando un tam-tam paradossale che non apporta beneficio alcuno.

Ora Steve Jobs avrà sei mesi di silenzio a disposizione, guadagnati con una mail-shock che mette al riparo “Steve” dall’ingombrante presenza di “Jobs”. Per sei mesi la Apple pedalerà da sola. Chissà che non possa imparare a farlo per sempre. Cadendo, riprovando, ripartendo. Prima o poi abbiamo tolto tutti le rotelle per imparare ad andare davvero in bicicletta.

Se vuoi aggiornamenti su Steve e Jobs inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Bakaburg

    Il mondo non sarebbe quello che è adeso senza steve.

  • Michael

    Ammiro Steve Jobs per la sua genialità… così come ammiro Bill Gates per il suo intuito ingegnoso “ogni scrivania avrà il suo computer…”

    Entrambi per quando geniali, non sono che il portavoce di aziende che oggi giorno possono sicuramente far senza il loro apporto…

    Vedere Microsoft ora, per credere!

  • braccinocorto

    “I computer son biciclette per la mente” (S. Jobs)

  • Ratamusa

    Senza offesa per nessuno, ma….
    Continuo a leggere di Steve Jobs dappertutto.
    Lasciarlo alle sue vicende private, a curarsi, alla sua privacy, no, eh?

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    La lettera l’ha scritta lui ed occorre parlarne. Per il resto, come si evince dal post, è la stessa teoria che abbiamo portato avanti: è un personaggio ma anche una persona. Sia rispettato il momento che sta attraversando.

  • Enzo R.

    Il commento di Ratamusa è fondato, come lo è la risposta di Giacomo. Il fatto inoppugnabile è che personaggi di tal consistenza per notorietà planetaria, anche mettendoci tutti in rispettoso silenzio, danno voce a varie istituzioni come le Borse e persino al singolo uomo della strada che delle sconvolgenti innovazioni di Steve è stato ed è destinatario.
    Tra l’altro, mettere a tacere il tam tam della rete in generale e sul caso specifico penso sia pura utopia, sebbene condivida i due commenti citati e ad essi mi allinei.