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Italia.it, la saga infinita

Ennesima puntata nell'infinita storia del portale italiano del turismo. Relazionando lo stato dei lavori alla X Commissione Attività Produttive della Camera, Michela Vittoria Brambilla ha spiegato che ci vorranno mesi solo per un progetto preliminare

Ripercorrere le tappe di Italia.it significherebbe scrivere una storia tipica della politica italiana, fatta di rinvii e stanziamenti, scarna di logica e priva di risultati. Analizzare il presente di Italia.it significa confermare il passato con l’ennesimo rinvio, l’ennesima relazione istituzionale, l’ennesima occasione persa per far tabula rasa del passato e tentar di ripartire in modo costruttivo.

Italia.it, peraltro già ribattezzato Italia.info in ottemperanza alle scelte compiute da altri paesi comunitari, smentisce tutte le roadmap precedentemente traccate. Il Million Portal Bay rende nota la trascrizione (il documento stenografico ufficiale non è al momento ancora disponibile) relativa all’ennesima relazione di Michela Vittoria Brambilla, colei la quale ha oggi in capo ogni responsabilità circa la progettazione e la costruzione del portale. La Brambilla ha ereditato una complessa responsabilità: riuscire dove i suoi predecessori hanno fallito. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri s’è dunque presentato con una forte promessa: tempi celeri, laboriosità immediata, risultati concreti. A distanza di mesi ancora non s’è visto nulla e, anzi, ogni scadenza va a vuoto scrivendo nella storia del portale solo nuovi, ennesimi, rinvii.

Dopo una presentazione generale, la Brambilla ha così confermato alla X Commissione Attività Produttive della Camera i propri obiettivi: «E vi dico subito che per la definizione e poi per la messa in rete di questo portale non intendo certo perdere tempo anche perchè fino ad ora… e va beh, non certo per responsabilità di questo governo, se ne è perso fin troppo. Quindi posso anticiparvi che si tratterà sicuramente di un portale di seconda generazione, cioè dotato di tutti quei requisiti tecnologici che oggi sono certamente indispensabili per canalizzare via web un sistema di marketing che risponda alle esigenze di un mercato che in questi ultimi anni è cresciuto addirittura in misura esponenziale. [...] Ora è chiaro colleghi che appena il piano esecutivo del portale sarà definito e questo è una questione ovviamente di pochi mesi, io sarò ben lieta di venire ad illustrarvelo in tutti i suoi dettagli».

A specifica interrogazione, la Brambilla torna poi sui tempi con minor sicurezza rispetto a pochi minuti prima: «Ho detto che di qui a pochi mesi saremo in grado di ultimare quello che è un progetto di realizzazione di questo portale, ovviamente avendolo in capo da qualche giorno, e quindi che quando il progetto esecutivo sarà pronto, sarò a vostra disposizione per venire ad illustrarvelo. Poi da qui i tempi che trascorreranno dal momento in cui il progetto esecutivo sarà finito, ultimato e approvato da tutti alla messa online del portale sono tempi che… hanno… dei passaggi purtroppo temo non brevissimi [...]. Voi sapete meglio di me quali sono i percorsi e quindi ovviamente non sarà possibile avere un portale online in pochi mesi. Questo credo che non sarà possibile. Avremo un progetto esecutivo in pochi mesi e su questo procederemo alla sua attuazione nel più breve tempo possibile».

Due sole certezze, dunque: in primis lo stanziamento, 10 milioni di euro che rappresentano una iniezione di fiducia svincolata da qualsiasi fattiva progettualità preventiva; inoltre la certezza è quella di mesi e mesi per avere un progetto ed ulteriori mesi per portarlo a compimento. Nel frattempo il Governo invecchia e, si sa, questi tempi in Italia sono particolarmente rapidi. Anche l’ennesima edizione del portale del turismo sembra insomma essere nata sotto una cattiva stella.

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  • DD

    Con 10 milioni di euro è roba da progettare tutto in 2 giorni e produrlo in altri 3…che schifo che fanno!

  • Franco Marra

    Roba da matti: i siti web web 2.0 si mettono su in poche settimane e con stanziamenti di qualche migliaia di ?. Ma quand’è che ci liberiamo di questi buffoni?

  • http://n.d. Paolo

    Come si fa a giudicare negativamente un’iniziativa che non è ancora partita?
    Attendiamo i risultati e poi giudichiamo…
    Mi sembra che il precedente Governo abbia fatto uno scempio di questo portale, il presente è ancora incerto.
    Credo però che non si possa giudicare un progetto che non è nemmeno ancora partito…

  • Luigi Muzii

    Come al solito il fallimento di questo progetto è da ascrivere al governo precedente, e non importa se quello precedente ancora, guarda un po’ guidato dal satiro della Brianza, avesse avuto cinque anni a disposizione per realizzarlo, fondi praticamente illimitati e il mondo fosse in ben altra situazione. Ovviamente non sarà possibile avere un portale del genere (quale genere?) in pochi mesi. Basterebbero le dichiarazioni della rossa in autoreggenti per sancire definitivamente l’inattendibilità di questo governo e della classe politica e tecnica che esprime.

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    «Voi sapete meglio di me quali sono i percorsi e quindi ovviamente non sarà possibile avere un portale online in pochi mesi. Questo credo che non sarà possibile».

    Che vergogna! -.-”

  • BLah

    Forse RIEMPIRE un portale richiede mesi, non certo costruirlo…

    Ad installare Joomla ad esempio ci vuole meno di un’ora.

  • Edsal

    per tenere in contatto noi che ci vergognamo di questo scandalo ho creato un gruppo facebook:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=49616796314#/group.php?gid=49616796314

  • http://www.facebook.com/group.php?gid=46 paola

    ho preso l’iniziativa e ho creato il gruppo italia.it su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=46188444259! che, anticipo, vuole essere più propositivo che demolitivo… visto il fallimento del precedente e la valanga di critiche meritatissime che ha ricevuto, ho pensato che potrebbe essere più utile proporsi come spz x idee e proposte costruttive x il nascendo portale.

    accorrete numerosi e estendete l’invito! facciamo in modo di avere visibilità, tanta!!

  • DD

    non è questione di giudicare un progetto…ma il costo e il metodo…con 10 milioni di ?…altro che portale…oltre a quello ti rifaccio anche l’infrastruttura informatica di mezza italia…questa è una vergogna…l’idea è buona, sono i sistemi che non vanno bene!

  • Alex

    10 milioni di euro per un portale?!? Mi viene in mente una sola domanda: Ma in quanti devono mangiarci?
    Per quanto grande e perfetta sia la loro idea, una web agency di medie dimensioni in 3/4 mesi fa tutto. Progetto, programmazione, grafica e tecnologia necessaria. E non costerebbe di sicuro 10 MILIONI DI EURO!
    Con quella cifra porebbero lavorare al progetto tutte le web agency italiane…. Io sono tendenzialmente di destra, ma non mi vergogno a dire che tutta questa vicenda è stata trattata da dei grandissimi BUFFONI! Naturalmente a nostre spese. Grazie Italia.it , anzi .info che fa più fico….

  • http://italia.itsuFacebook,ilprimo! paola

    ciao a tutti, ieri notte ho preso l’iniziativa e ho creato il gruppo italia.it su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=46188444259! che, anticipo, vuole essere più propositivo che demolitivo… visto il fallimento del precedente e la valanga di critiche meritatissime che ha ricevuto, ho pensato che potrebbe essere più utile proporsi come spz x idee e proposte costruttive x il nascendo portale. ritengo che sia inutile solo continuare a far piovere critiche: a cosa serve soltanto puntare il dito? è ovvio che nn posso che condividere le critiche di tutti ma in generale ho imparato col il tempo che se c’è, se hai, un problema, devi darti da fare per trovare una soluzione. e poi mi sono anche stufata dei soliti inutili infruttuosi piagnistei: siamo bravi, bravissimi a criticare ma… siamo anche in grado di proporre?

    accorrete numerosi e estendete l’invito! facciamo in modo di avere visibilità, tanta!!

  • kaustic

    AAHAHAHAHAHAHAHH con 1 milione di euro te lo faccio io compreso di macchine database licenze varie e 10 sviluppatori e pure la manutenzione tiè!!!
    Solita italia….la brambilla sta li per meriti………..

  • Jonotespere

    Lavoro sul web come designer da diversi anni, e do assolutamente ragione alla Brambilla per quanto riguarda i tempi di attuazione: per un progetto del genere ci vuole tempo. Solo per spostare il sito di una amministrazione locale che abbiamo in gestione, dal vecchio sistema a Joomla, abbiamo passato le pene dell’inferno, lavorando in quattro solo a quello.
    Andrebbe aperto un capitolo su quanto sono organizzate male le pubbliche amministrazioni, su quanto sono farraginose, ma lasciamo stare.
    Figuriamoci avere a che fare con tutte le amministrazioni pubbliche d’Italia: roba da impazzire.
    Rimane PERO’ un punto fondamentale, che chiaramente neanche in questo nuovo progetto è stato considerato: 10 MILIONI DI EURO!?!?!?
    Ma siamo scemi!?
    Questo non è tollerabile, specialmente nella situazione in cui siamo com Paese.
    E soprattutto non è ASSOLUTAMENTE plausibile come spesa, neanche contando che diversi soldi, come nel progetto precedente, vanno alle amministrazioni locali per la raccolta dei materiali.
    Sarei curioso di vedere la nota spese DETTAGLIATA del portale contando che nel vecchio progetto avevano stanziato 100.000 euro solo per il logo… Molti soldi finiranno, come classicamente avviene in Italia, in svariati buchi neri e scoli del cesso e NOI CONTRIBUENTI non possiamo farci niente: questo portale dovrebbe essere all’insegna della trasparenza fin dall’inizio.

  • sandro saccoccio

    E’ l’ennesima figuraccia con il resto del mondo evoluto….non sanno che cosa è il turismo e non sanno che cosa è il web. Capiscono solo come “allocare” le risorse economiche: nelle loro tasche !

  • Teo

    Sono dovuto andare a leggere la data di iquesto articolo perchè ero convinto di leggere un articolo di mesi fa, quando la Brambilla diceva esattamente le stesse cose!!! :-(

    Con 10 milioni di euro, dal punto di vista tecnico si mette su una server farm gigante in una manciata di giorni, altro che Italia.info

    Tiro a indovinare… ne uscirà un prodotto costosissimo, macchinoso, obsoleto alla nascita e probabilmente povero di contenuti.

    Io mi auguro di essermi sbagliato in pieno

  • http://www.italybyitaly.it claudio

    Caro Giacomo, probabilmente hai ragione tu, perchè (sono un addetto ai lavori) come dicevano i nostri nonn : “Troppi galli a cantare non fa mai giorno”; e su questo progetto di “galli” ce ne sono veramente tanti.
    Si il sottosegretario Brambilla è la responsabile del progetto ma non è lei a portarlo a compimento e oltre ai tecnici se la dovrà vedere con tutti i burocrati ed enti locali.
    Il turismo “innovativo” (per l’Italia perchè in altri paesi è tradizione consolidata) dei bed and breakfast e agriturismi nel nostro paese è povero di idee e gestito da gente che pensa di dover solo incassare senza investire; gestori convinti (illusi) che i clienti arrivino per grazia ricevuta.
    Il portale con il quale collaboro http://www.italybyitaly.it è un esempio di come le cose si possono realizzare e far funzionare senza ricevere contributi dallo Stato ma, come detto poche righe più su, ancora manca la cultura e c’è anche tanta malafede.
    Il nuovo portale del possibile nuovo Ministero ha poi scatenato, ancora prima di nascere, le ire delle associazioni di categoria, le quali non accettano che il portale venda direttamente perchè così facendo (essendo finanziato da soldi pubblici)praticherebbe una sorta di concorrenza sleale nei confronti di agenzie di viaggio e tour operator.
    Stiamo a vedere come evolverà la cosa …

  • Sbalky

    Io non capisco perché l’ente locale debba ricevere un incentivo per fare pubblicità al proprio territorio. Se nella propria economia è importante il turismo avrà tutto interesse a comparire nel portalone, anche senza incentivo, o sbaglio?