Brunetta presenta il piano E-Gov 2012
Molti ed ambiziosi gli obiettivi che il piano di E-Gove 2012 del Ministro Brunetta pone: semplificazione delle comunicazioni, smaterializzazione dei documenti, miglioramento dei sistemi giudiziario, sanitario e scolastico. Gli stanziamenti sono pronti
Il piano E-Gov 2012 affronta quindi ulteriori problematiche quali la semplificazione delle comunicazioni, la smaterializzazione delle stesse, il miglioramento del servizio sanitario, una miglior gestione dei procedimenti legali ed altro ancora:
- «l’invio delle comunicazioni e delle notifiche in via telematica dagli uffici giudiziari agli avvocati e agli ausiliari del giudice. La notificazione telematica è una premessa indispensabile per l’abbreviazione dei tempi dei processi, in quanto permette la costituzione del fascicolo elettronico dei Giudici e l’archiviazione e la consultazione informatica della documentazione attinente ai procedimenti»;
- «permettere il rilascio telematico di certificati giudiziari anche presso sportelli di altre pubbliche amministrazioni sul territorio e all’estero»;
- «Trasmissione telematica delle notizie di reato dalle forze di polizia alle Procure»;
- «sostituzione delle prescrizioni (farmaceutiche e specialistiche) e dei certificati di malattia cartacei con documenti digitali, secondo gli standard del Fascicolo Sanitario Elettronico»;
- «rendere disponibile ai cittadini la propria storia clinica nel c.d. Fascicolo Sanitario Elettronico, assicurando che tale patrimonio informativo, dematerializzato e conservato alla fonte sia disponibile per ogni cittadino, nel
pieno rispetto privacy. Ciò consente di migliorare i processi di diagnosi e di cura»; - «Rendere disponibile un unico punto di accesso in rete per gli adempimenti delle imprese (iscrizioni, variazioni, autorizzazioni, ecc.) in collaborazione con le Camere di commercio secondo la Direttiva europea Servizi che prevede che le imprese dei paesi UE in Italia possano effettuare i loro adempimenti in rete»;
- «le Questure e i Consolati rilasciano il “Passaporto Elettronico“, anticontraffazione dotato di microprocessore per la registrazione dei dati del titolare. Con questo progetto, tutti i passaporti rilasciati ai cittadini italiani da luglio 2009 conterranno, memorizzate, le impronte digitali del titolare, in linea con le nuove della UE. A questo standard si farà riferimento per l’emissione della carta di identità elettronica, che verrà diffusa a tutti cittadini»;
- «integrazione dei dati di origine comunale con i dati catastali e il data base topografico regionale a grande scala»;
- «Messa a disposizione dei cittadini (compresi i professionisti iscritti in albi ed elenchi) e delle imprese di una casella di posta elettronica certificata, al fine di dematerializzare lo scambio di documenti con le pubbliche amministrazioni»;
- «Ridurre i costi per le imprese e le pubbliche amministrazioni attraverso l’integrazione dei processi di fatturazione con quelli di pagamento»;
- «effettuare pagamenti, dovuti alle pubbliche amministrazioni centrali, attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’infrastruttura tecnica, per i pagamenti, in corso di progettazione sarà un servizio generalizzato disponibile per tutte le amministrazioni su SPC. La soluzione consentirà una significativa riduzione dei tempi e dei costi e un aumento della sicurezza».
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