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Connettività WiFi nei cellulari: è davvero utile?

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Seguendo la strada precorsa da Nokia circa tre anni fa, oggi molti dei cellulari di fascia medio-alta hanno integrata la connettività WiFi. Ma in un device che nasce per essere un client di una rete cellulare, il wireless si rivela davvero utile oppure e solo un accessorio superfluo?

Pensiamo al mobile Web browsing: non è raro, mentre sono a casa, che controlli la posta o dia un’occhiata a qualche sito di news dal mio telefono. Non occorre accendere il computer, generalmente ho il cellulare a portata di mano e riesco a fare tutto in un paio di minuti. Ora, se avessi dovuto usare un computer fisso o anche un netbook, oppure se avessi dovuto pagare il mio fornitore di connettività, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Passiamo al VoIP: grazie al client SIP integrato in alcuni telefoni, posso assegnare un numero VoIP al mio apparato e risultare sempre disponibile, indipendentemente da dove mi trovo (casa/lavoro) con gran giubilo di chi mi deve chiamare dato che il costo verso un numero VoIP è sicuramente inferiore, se non gratuito, rispetto alla chiamata ad un numero di cellulare. Senza contare la convenienza che ho io nel chiamare, a costo 0, numeri fissi e tariffe minori verso i cellulari.

Estero: avevo già scritto poi di quanto è comodo usare il WiFi in vacanza all’estero, dove i costi per la connessione ad Internet in roaming sono a dir poco proibitivi. Condividere qualche foto scattata, aggiornare il proprio status, pubblicare la propria posizione.

Podcasting: scaricare in automatico gli ultimi podcast per averli sempre con sé fa comodo, non c’è dubbio. Se poi l’applicazione si connette solo quando si trova sotto la copertura di una rete WiFi conosciuta, neanche occorre più crucciarsi per l’eventuale costo da sostenere se l’operazione fosse fatta accedendo alla Rete tramite l’operatore mobile.

Usare il cellulare come access point 3G: ne avevamo già parlato, non male se si vuole offrire connettività a diversi computer senza usare un modem 3G per ognuno di essi o strane configurazioni di condivisione della connessione.

Dal mio punto di vista, quindi, la sempre maggiore disponibilità del WiFi nei device odierni è la seconda tappa di una fase evolutiva che ha visto nascere degli apparati “piccoli e disconnessi” e che ora invece ci stanno sempre più portando verso l’interconnessione globale. Voi cosa ne pensate?

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