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Il Papa apre al Web ed approda su YouTube

Il Papa benedice il Web e tutte le sue potenzialità. Il messaggio di presentazione per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali affronta di petto il tema della Rete, il tutto nel giorno stesso in cui il Vaticano apre un canale dedicato su YouTube

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«Cari fratelli e sorelle, in prossimità ormai della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, mi è caro rivolgermi a voi per esporvi alcune mie riflessioni sul tema scelto per quest’anno: Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia»: il saluto è quello di Papa Benedetto XVI ed il testo è tratto direttamente dal suo messaggio di presentazione per la XLIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il ragionamento del Santo Padre, basato su una eredità filosofica che affonda le proprie radici nel papato di Giovanni Paolo II, parte da un assunto: «le nuove tecnologie digitali stanno determinando cambiamenti fondamentali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani. Questi cambiamenti sono particolarmente evidenti tra i giovani che sono cresciuti in stretto contatto con queste nuove tecniche di comunicazione e si sentono quindi a loro agio in un mondo digitale che spesso sembra invece estraneo a quanti di noi, adulti, hanno dovuto imparare a capire ed apprezzare le opportunità che esso offre per la comunicazione».

Il testo appare nel giorno stesso in cui il Vaticano compie, con una presa di coscienza precisa ed impegnata, il proprio primo passo su YouTube aprendo un canale dedicato. Anche in relazione all’azione concreta dimostrata, le parole del Papa assumono maggior significato: «Nel messaggio di quest’anno, il mio pensiero va quindi in modo particolare a chi fa parte della cosiddetta generazione digitale: con loro vorrei condividere alcune idee sullo straordinario potenziale delle nuove tecnologie, se usate per favorire la comprensione e la solidarietà umana. Tali tecnologie sono un vero dono per l’umanità: dobbiamo perciò far sì che i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile».

Il Vaticano su YouTube

Nel messaggio papale la Chiesa elogia un aspetto particolare della rete: la capacità di moltiplicare le interazioni tra gli esseri umani. Il plauso va alla capacità di unire le famiglie, di cercare il contatto altrui, di moltiplicare le conoscenze e di aprirsi al mondo esterno. Per contro, però, il teorema va molto più in profondità ricalcando per certi versi ciò che nei giorni scorsi è già stato indicato a proposito di Facebook: la rete deve essere adoperata per unire, non per dividere. Per mettere in comunione, non per isolare.

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