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Microsoft spegne i motori a Flight Simulator

Anche lo storico Flight Simulator è tra le vittime della recessione economica. Microsoft conferma la chiusura del team di sviluppo del programma annunciando nuove esperienze per quanto riguarda i giochi di volo, forse solo per gli utenti Xbox 360

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Microsoft conferma la chiusura di Aces Game Studio, divisione interna alla società responsabile dello sviluppo di Flight Simulator, costretto ora a fermare definitivamente il suo viaggio dopo essere assurto ad imperatore dei programmi di simulazione di volo, trascinando con sé una folta schiera di appassionati. L’operazione segue a ruota l’annuncio da parte della società di un vera e propria ondata di licenziamenti a causa di una economia al rallentatore, per un totale di 5000 posti di lavoro in meno.

Flight Simulator nasce nel 1980 come prodotto per Apple II e Tandy TRS-80, approdando successivamente tra le mani di Microsoft, che ne curerà lo sviluppo e la distribuzione sin dal lontano 1982; l’ultima versione del popolare simulatore di volo, ovvero Flight Simulator X, risale al 2007. Dopo aver permesso per oltre 25 anni la scoperta del volo a milioni di persone, il programma sembra essere quindi partito per il suo viaggio finale. Tuttavia, in Microsoft si parla di un suo possibile ritorno, forse sotto forma di applicativo online o come gioco espressamente dedicato agli utenti Xbox 360: «per quanto riguarda il futuro di Flight Simulator, tutto quello che possiamo dire al momento è che siamo legati ai giochi di volo», ha dichiarato un portavoce Microsoft. «Aspettatevi quindi che continuiamo ad investire per offrire grandi esperienze LIVE, inclusi giochi di volo, ma non abbiamo al momento alcun annuncio specifico su Flight Simulator».

La decisione di chiudere gli Aces Game Studio è giustificata da parte della divisione Internal Entertainment Business di Microsoft dalla necessità di «allineare le nostre persone alle nostre priorità più alte», come riportato a IGN.com. Sicuramente a Flight Simulator è stata assegnata una priorità molto inferiore rispetto a prodotti quali Windows o Office, e in un periodo di totale incertezza i rami più secchi devono essere necessariamente potati. Anche Popfly, il servizio basato su Microsoft Silverlight e nato per offrire l’opportunità di creare applicativi Web 2.0 in maniera facile e intuitiva, sembra essere giunto agli estremi della sua esistenza: secondo alcuni post pubblicati sul sito Mini-Microsoft, sembrerebbe che anche il team dietro a Popfly sia stato incluso tra i 1400 licenziamenti ad effetto immediato.

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