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Google fa ammenda per i capricci di Feedburner

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Tanto tuonò che infine piovve. Dopo giorni di lamentele e accese polemiche online per i numerosi disservizi legati alla progressiva integrazione di Feedburner nei servizi di Google, il colosso delle ricerche online ha deciso di accogliere le richieste degli utenti aumentando trasparenza e numero di informazioni sulla delicata transizione.

Attraverso il blog AdSense for feeds, nato in sostituzione del precedente weblog gestito dagli sviluppatori di Feedburner, Google ha fornito qualche notizia utile per comprendere lo stato dell’arte della migrazione e venire a capo di alcuni dei problemi più frequenti legati ai trasferimenti dei feed. Nel post pubblicato da poche ore, i responsabili del servizio si scusano per i disservizi, sottolineando come la migrazione di milioni di account sia un processo complesso che richiede tempo e qualche inevitabile svantaggio temporaneo.

Nel post Google cerca anche di placare gli animi dei critici più feroci, ripromettendosi di risolvere nel più breve tempo possibile alcuni dei problemi più stringenti che hanno causato la perdita di alcune migliaia di iscritti ai feed dei produttori di contenuti online. Due errori, in particolare, impediscono ancora ad alcuni utenti l’accesso ai feed gestiti da Feedburner. Un problema serio oggetto di verifiche da alcuni giorni e probabilmente legato alle black list di alcuni Internet Service Provider.

Per venire ulteriormente incontro alle richieste degli utenti, Google ha anche istituito un nuovo blog dall’esplicativo titolo The Feedburner Status Blog. Il nuovo sito sostituisce il precedente bollettino rilasciato durante lo scorso anno in una sezione del Feedburner Help Group. Il blog riporta i problemi riscontrati nell’ultimo periodo e fornisce gli aggiornamenti sui malfunzionamenti già risolti.

Con le sue nuove iniziative Google confida di colmare il vuoto informativo delle ultime settimane, rassicurando i proprietari dei feed gestiti da Feedburner non poco inquieti per i destini di uno strumento così importante per veicolare velocemente i loro contenuti online. La migrazione dovrebbe essere completata entro la fine di febbraio, salvo ulteriori sorprese, naturalmente…

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