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Recessione, ristrutturazioni e licenziamenti

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Mentre tutto il mondo è in attesa dei provvedimenti che il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, “Barack Obama”, è in procinto di emanare, la crisi economica non lascia tregua e almeno per quest’anno non fa presagire grandi riprese.

Ci si trova di fronte a una crisi globale che porterà gravi conseguenze: prolungato calo della domanda, riduzioni del personale. Chi rischia di più in tutto questo sono le generazioni future. L’allarme della BCE non lascia dubbi:

L’economia mondiale sta attraversando una fase di recessione grave e sincronizzata.

Secondo le indicazioni della Banca Centrale Europea, gli istituti di credito utilizzano criteri ancora più rigidi per la concessione di prestiti togliendo respiro alle famiglie che ne hanno bisogno.

La domanda interna su scala mondiale calerà notevolmente sebbene il calo dei prezzi delle materie prime dovrebbe sostenere il reddito disponibile reale nel prossimo periodo.

Intanto sul fronte lavoro, sono sempre di più le aziende che sono costrette ad effettuare dei piani di ristrutturazione che prevedono forti riduzioni del personale.

Anzi, sembra che “ristrutturazioni e licenziamenti” siano diventati all’ordine del giorno facendo balenare l’idea che forse dietro lo spauracchio della recessione, ci sia qualcuno pronto ad approfittarne.

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